C’è un’altra versione: caduta dopo aver visto una biscia

La voce raccolta sul posto per ora non viene confermata dai carabinieri, che escludono anche la congestione: la piccola non aveva ancora mangiato

PISTOIA. C’è una versione alternativa, al momento senza alcuna conferma ufficiale, sulla dinamica di quanto accaduto ieri al Molino del Pallone. La voce raccolta da almeno due persone arrivate dopo l’accaduto è la seguente: la piccola Blessing Okojie sarebbe stata in acqua e si sarebbe spaventata, forse dopo aver visto una biscia. Per questo sarebbe caduta all’indietro sbattendo la testa e poi si sarebbe accasciata in avanti in pochi centimetri d’acqua.

I carabinieri di Vergato, che hanno raccolto le testimonianze dei presenti, non sanno niente di questa storia. Si limitano a confermare che la bambina è stata soccorsa mentre era in acqua, ma non sono sicuri che la bambina sia morta per annegamento e sono portati a escludere che si sia sentita male per una congestione, visto che è stato loro riferito che la bambina non aveva ancora pranzato. Aggiungono che sul corpo della piccola non ci sono evidenti segni di eventi traumatici (per esempio di una caduta). Ecco perché il risultato dell’autopsia sarà fondamentale per far luce sulla morte.


«Il gruppo di Pistoia viene qui ogni anno - mormora la donna che tiene in ordine i tavoli davanti al chiosco delle bibite - Ormai sono di casa. È stata veramente una tragedia».

Ma per amore di cronaca va detto che a pomeriggio inoltrato sulle sponde del Reno, a pochi metri da dove è morta la piccola Blessing, non si respira esattamente il clima della tragedia. Lo spiazzo è popolato da una ventina di persone, grandi e piccoli, che non sembrano consapevoli di quanto accaduto solo poche ore prima. Alcuni fanno il bagno, altri si dissetano, c’è chi gioca a pallavolo. Se qualcuno passasse ora di qui senza sapere nulla non potrebbe immaginare che è questo il posto dove si è appena conclusa un’esistenza troppo breve.

Da Pistoia invece rimbalzano le parole di cordoglio del sindaco Alessandro Tomasi e del vescovo Fausto Tardelli.

«La notizia - dice Tomasi - ci lascia sgomenti e profondamente addolorati. Di fronte a una simile perdita, si resta increduli. Sono vicino ai genitori di questo piccolo angelo, che devono affrontare il più grande dei lutti. In questo momento in cui ancora da accertare quanto avvenuto sull'Appennino bolognese, la città si stringe attorno a queste persone e al loro immenso dolore».

Gli stessi sentimenti espressi dal vescovo Tardelli. «Apprendo con grande dolore della tragedia che ha coinvolto la piccola in gita con l'oratorio - ha detto monsignor Tardelli - In questo momento il mio pensiero va alla famiglia della bambina che sta vivendo uno strazio inimmaginabile. Per la piccola, volata in cielo oggi, non posso che immaginarla già tra le braccia di Dio». —