Viaggiare agli inizi del Novecento duecento sul Porrettana Express

Primo di otto tour su vagoni storici alla scoperta del territorio tra Toscana ed Emilia Romagna In carrozza anche gli assessori regionali Ceccarelli e Ciuoffo e il sindaco di Pistoia, Tomasi 

L’EVENTO

Un salto indietro nel tempo, fino ai primi anni del Novecento. Gli sguardi curiosi di quasi 200 persone si rincorrono, mentre attendono l’arrivo del convoglio storico, al Deposito rotabili storici di Pistoia. È da qui che inizia il viaggio alla scoperta dell’Appennino tosco-emiliano, ma in una veste insolita. D’altronde proprio questo è l’obiettivo di Porrettana Express. Un progetto di valorizzazione del territorio – promosso e sostenuto dai Comuni di Pistoia e San Marcello Piteglio, ma anche dalla Regione Toscana, Toscana promozione turistica, Fondazione Caript e Fondazione Fs – attraverso un unico “fil rouge”: la Porrettana, una delle più antiche linee ferroviarie che affonda le sue radici nella prima metà dell’Ottocento. Quello di ieri è stato solo il primo degli otto treni storici che, da giugno a ottobre, attraverseranno il primo embrione di “strada a rotaie destinata al transito pubblico”, ma l’evento ha già registrato il tutto esaurito.


«Questa iniziativa – spiegano gli assessori regionali Vincenzo Ceccarelli e Stefano Ciuoffo – porta avanti la memoria di una tradizione storica e, allo stesso tempo, il legame profondo tra Pistoia e il treno. Si tratta di un progetto importante anche perché, in Toscana, abbiamo scommesso sul ferro, salvando alcune ferrovie e aprendone altre secondarie dal punto di vista commerciale, ma fondamentali per quei turisti che abbiano voglia di scoprire la Toscana più “nascosta”, ma pure più bella. Un turismo, insomma, che si basi sulla mobilità sostenibile e comprenda, oltre al treno, le biciclette e l’escursionismo».

Il viaggio verso Pracchia, ieri, è cominciato poco dopo le 11. Quando circa 200 passeggeri (tra cui giornalisti e autorità) hanno affollato il convoglio storico. Dentro, il tempo sembrava essersi fermato: i vagoni rivestiti di legno, in grado di ospitare, ognuno, sei persone. E poi, in alto, delle reti per contenere i bagagli. C’è caldo, nel treno. I passeggeri si alzano, si affacciano ai finestrini. La temperatura è elevata, ma gli occhi sono tutti per il panorama: diversi scorci sulla natura, ovunque il verde dei boschi. Poi la prima sosta, a Castagno di Piteccio. I passeggeri scendono, un rinfresco li attende. Un’orchestrina li intrattiene, il ritmo è coinvolgente. Ma è già tempo di ripartire. Destinazione Pracchia, penultima tappa prima dell’Ecomuseo della Montagna Pistoiese.

«Questo progetto – spiega il sindaco di Pistoia, Alessandro Tomasi, accompagnato dalla sua giunta – dà il giusto valore a un capolavoro dell’ingegneria che, nel tempo, ha continuato ad affascinare intere generazioni. Grazie, dunque, a chi ha continuato a vivere nei territori attraversati dalla Transappeninica, mantenendoli vivi e conservandone intatta la bellezza».

«La ferrovia storica più bella d’Italia – aggiunge il primo cittadino – deve essere valorizzata insieme alle risorse paesaggistiche, culturali e artistiche già presenti nel nostro territorio. E per farlo c’è bisogno dell’unione di forze tra più soggetti e la condivisione di un unico obiettivo. Proprio come con Porrettana Express».

Ma il viaggio non si fermerà alla giornata di ieri, anche se prenderà diverse destinazioni. Il 13 luglio, infatti, sarà la volta del Treno kids, a cura della cooperativa Pantagruel, che raggiungerà Orsigna. E poi, il 18 agosto, tutti a bordo con Transapp per “Pracchia & musica”, mentre il 15 settembre partirà il treno “Museo Smi e Linea gotica”. Il 22 settembre, invece, al via il treno verde con Legambiente e, il 6 ottobre, il “teatro in treno” a cura de “Il Funaro”. Il 13 ottobre il convoglio storico si metterà di nuovo in moto con il “Treno kids” per concludere, il 27 ottobre, con il treno che si tingerà di mistero con gli “Amici del giallo” di Pistoia. Il viaggio di ieri si è concluso alle 17,30, con la visita dell’Ecomuseo. Poi il gruppo ha fatto ritorno alla stazione di Pracchia, per il rientro a Pistoia. Ancora un ultimo viaggio a bordo del treno storico, prima di raggiungere la città. I volti sono soddisfatti per un’esperienza che i passeggeri ricorderanno. Proprio come se avessero viaggiato agli inizi del Novecento. —

Martina Trivigno

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