Umiliata dopo la sbornia a scuola, la preside: «La bocciatura per gli alunni non sarà automatica»

La preside Elisabetta Pastacaldi

Pistoia, sul caso della ragazzina bullizzata la dirigente del liceo artistico apre uno spiraglio: i conti si faranno solo a giugno 

PISTOIA. La sospensione per un mese, «che poi alla fine saranno circa 15 giorni di scuola considerando le vacanze di Pasqua e le feste, riguarda i 4 studenti che hanno assistito a quanto avveniva in giardino alla compagna che si era ubriacata». I tre che invece hanno bullizzato la 15enne e la stessa vittima, «non potranno rientrare nella scuola fino alla fine dell’anno» . È quanto spiega la preside del Liceo artistico Petrocchi di Pistoia, Elisabetta Pastacaldi, ribadendo che tutti gli otto ragazzi coinvolti «dovranno comunque essere giudicati al momento degli scrutini». «Certo per loro, in particolare per chi è stato allontanato fino al termine delle lezioni da scuola – conclude Pastacaldi – non sarà facile.  Ma questa sanzione non significa che la bocciatura è automatica».

Queste le dichiarazioni rilasciate dalla preside  all’indomani del consiglio d’istituto che ha votato la sanzione per i ragazzi sotto accusa nell'ambito dell'atto di bullismo compiuto il 28 marzo scorso durante l’assemblea degli studenti nei confronti di una loro compagna di scuola quindicenne. E fra coloro che hanno avuto la "punizione" più pesante c'è anche quest’ultima, colpevole di essersi portata dietro da casa gli alcolici con cui poi si è ubriacata fin quasi al coma etilico, prima di essere legata e imbavagliata col nastro adesivo e umiliata pubblicamente quando ha perso i sensi sdraiata su un’aiuola fuori dalla struttura in cui si svolgeva l’assemblea.

La preside perciò, all’indomani della votazione al termine della quale la bocciatura sembrava scontata, rimanda formalmente al momento degli scrutini di giugno la decisione finale. Quando i professori valuteranno il voto da dare in condotta ai ragazzi e faranno il conteggio delle ore di assenza maturati durante l’anno: e se il voto in condotta sarà l’insufficienza scatterà la bocciatura, così come se le assenze supereranno il quarto delle ore di lezione complessive.

«Se studiano e durante il mese di maggio si danno da fare assolutamente non saranno bocciati – aggiunge perciò la preside, riferendosi ai ragazzi che hanno avuto la sanzione più lieve – E anche il voto di condotta non sarà 5 con il quale verrebbero automaticamente bocciati».