La legano con lo scotch e le scrivono sul volto, ragazzina bullizzata dai compagni

Un'assemblea studentesca alla Cattedrale ex Breda (archivio)

Almeno cinque studenti del liceo artistico Petrocchi di Pistoia se la sono presa con un'alunna di prima durante l'assemblea d'Istituto: le hanno tirato anche acqua e rifiuti. La preside promette il pugno duro

PISTOIA. Una studentessa del Liceo artistico Petrocchi è stata vittima di pesanti atti di bullismo da parte di un gruppo di compagni di scuola durante l’assemblea d’istituto convocata stamattina, 28 marzo, dagli studenti alla Cattedrale ex Breda di via Pertini. Secondo quanto riferito da alcuni studenti, la ragazza, che ha 15 anni e frequenta la prima classe del liceo nella sezione di Pistoia, ha bevuto alcol fino a stordirsi e quando i compagni se ne sono accorti, un gruppo di almeno cinque ragazzi (maschi e femmine) ha deciso di farne uno zimbello.

Sembra che la ragazza si fosse portata in assemblea delle bottiglie di birra e a un certo punto ha quasi perso conoscenza. Quelli che le stavano intorno l'hanno immobilizzata con lo scotch intorno al corpo, poi le hanno dipinto la faccia con un pennarello. Non contenti, le hanno tirato addosso un po’ d’acqua, dell’erba e qualche rifiuto raccattato per strada. Tutto sotto gli occhi di altri che non hanno partecipato attivamente ma sembra che nemmeno si siano opposti. Solo dopo alcuni lunghissimi minuti altri studenti più grandi sono intervenuti per far cessare la pubblica umiliazione della ragazza che non poteva difendersi e che è stata soccorsa da un’ambulanza in codice giallo e portata all'ospedale San Jacopo.

La preside del Petrocchi, Elisabetta Pastacaldi, che in quel momento si trovava al vicino Istituto professionale Einaudi, è andata in Questura per rendersi conto di quanto era accaduto e ora promette punizioni severe: non solo sospensioni, ma eventualmente anche espulsioni, se i fatti verranno confermati così come sono stati raccontati. "Mi conforta il fatto che a rendersi responsabili degli atti di bullismo siano stati gli studenti delle prime classi - commenta con un filo di ironia - Significa che non sono stati ancora indirizzati come dico io. Ora se la vedranno molto brutta".

Il rappresentante d'istituto Jordan Gervasi, tra i primi a soccorrere la ragazza, ha detto che durante gli atti di bullismo alcuni studenti hanno ripreso la scena coi propri smartphone e che le immagini sono già state consegnate alla Digos della polizia, ma dalla Questura per il momento non confermano e non smentiscono. Le immagini comunque sono in possesso della Digos ma non è chiaro se riprendano l'azione dei bulli o solo la ragazza stesa a terra.