Cresce la spesa per beni durevoli: boom di acquisti di auto usate

Le famiglie pistoiesi tornano a mettere mano al portafogli nonostante il loro reddito sia sotto la media regionale 



Auto usate, moto, elettrodomestici e mobili da una parte. Elettronica di consumo e information technology dall’altra. I primi sono i beni durevoli più acquistati dai pistoiesi nel 2018, gli altri quelli che li “appassionano” meno. È quanto emerge dai risultati dell’Osservatorio dei consumi di Findomestic, realizzato in collaborazione con Prometeia.


Le scelte dei pistoiesi sono in gran parte assimilabili alla media nazionale mentre segnano un solco, in particolare per quel che riguarda le preferenze d’acquisto, rispetto al resto della Toscana. Divergenze che si riscontrano anche per quel che riguarda la propensione alla spesa e il Pil. Le famiglie pistoiesi spendono più rispetto a quelle del resto della regione: 2.883 euro contro 2.779. E questo nonostante il reddito disponibile sia nettamente più basso: 20.156 a Pistoia, 21.191 nel resto della Toscana.

Pil basso ma più spesa

Nel 2018 il Pil della Toscana è cresciuto ad un ritmo contenuto, leggermente più espansivo rispetto alla media delle regioni centrali e poco inferiore a quello del Paese. La crescita del reddito disponibile per abitante è stata tra le più modeste in Italia (2% rispetto al 2,3%). In livelli l’indicatore in Toscana ha raggiunto i 21.191 euro, 1.806 in più rispetto al dato nazionale (+963 anche rispetto alla media del Centro). Tra le province, Lucca, Livorno (2,2% entrambe) e Firenze (2,1%) hanno presentato un’evoluzione migliore del reddito disponibile pro capite, mentre Siena (1,9%), Pisa e Arezzo (1,8% entrambe) si sono posizionate al di sotto della media regionale, sulla quale si sono attestate Massa Carrara, Grosseto, Prato e Pistoia, che si attesta al più 2 per cento. Sebbene abbiano meno soldi rispetto al resto della regione, i pistoiesi spendono di più per i beni durevoli. Nel 2018 hanno sborsato 2.883 euro a testa, contro i 2.779 della media Toscana e i 2.356 del resto d’Italia.

Boom di auto usate

Soldi che, in larga parte, sono stati utilizzati dai pistoiesi per l’acquisto di auto usate. Nel 2018 le vendite sono cresciute del 6,2%, mentre la categoria delle auto nuove fa segnare un negativo del 4,2%. Fa riflettere il fatto che la spesa per le vetture nuove sia più in linea col dato nazionale (-3,5%) rispetto a quello toscano (-2,6%), mentre quello degli acquisti di auto già immatricolati sia nettamente superiore sia rispetto a quello nazionale (+3,5%) sia a quello regionale (+4,9%). Oltre che con le auto usate i pistoiesi “amano” spostarsi con i motoveicoli: nel 2018 i consumi sono salti del 6,8%. Un dato che gli piazza sul podio dietro Siena (+6,9%) e Lucca (+13,4%) e che rappresenta quasi il doppio rispetto a quello toscano, fermo al +3,7%.

mobili sì, tecnologia no

Più un generale, quando si tratta di beni durevoli i pistoiesi sembrano badare soprattutto al sodo. Cresce infatti la spesa per elettrodomestici e mobili, mentre calano l’elettronica di consumo e l’information technology. Un dato che peraltro riflette tanto quello toscano quanto quello italiano. Se la spesa per l’elettronica a Pistoia cala del 2%, altrettanto accade in Toscana –2,4%, mentre il dato italiano è ancora più netto: –3,5%. Tendenza inversa per l’information technology che arretra a livello nazionale del 1,1%, a Pistoia del 1, 3 e nel resto della Toscana del 1, 9.

Variazioni significative anche se non cambiano il dato di fatto: in questi due settori il pistoiese si piazza tra i peggiori della regione. —