Oltre duemila firme per la materna “Bruno Ciari”

Pistoia, continua la mobilitazione contro la proposta di passaggio allo Stato della scuola comunale. Incontro con il sindaco 

PISTOIA. Continua la battaglia del Comitato di gestione della scuola materna comunale Bruno Ciari contro la decisione dell’amministrazione Tomasi di passarne la gestione allo Stato.. Da ottobre, quando la proposta di statalizzazione è stata formalizzata da Palazzo di Giano (nella delibera sul dimensionamento scolastico), è scattata una raccolta di firme contro la decisione. Raccolta che è arrivata a toccare le 2129 adesioni: un vero e proprio esercito, che si è schierato compatto per mantenere la scuola di via dei Cipressi sotto l’egida del Comune, ritenuta indispensabile per mantenere l’attuale elevata qualità dell’insegnamento.

Mercoledì pomeriggio il comitato di gestione si è incontrato con il sindaco Alessandro Tomasi (accompagnato dal capo di gabinetto Zuccherini). C’erano anche alcuni genitori di bambini che frequentano la scuola e rappresentanti delle scuole Il Melograno e La Filastrocca.


Il comitato ha presentato un documento con le firme. È stato inoltre mostrato un video che mostra i locali della scuola unitamente a stralci della carta dei servizi educativi del Comune di Pistoia.

“È stato un incontro cordiale – sintetizza il comitato – in un clima di collaborazione, senza toni polemici o politici. Il sindaco è rimasto colpito dalla mobilitazione che il comitato di gestione è riuscita a sollevare, senza mai alzare i toni, rispettando le parti in causa e sensibilizzando la cittadinanza circa l’importanza del mantenimento del metodo educativo pistoiese, con l’obiettivo di garantire la possibilità di scelta per i genitori che si trovano di fronte alla necessità di iscrivere il proprio figlio alla scuola dell’infanzia”.

Tomasi, ovviamente, non è stato solo ad ascoltare ma a sua volta ha evidenziato le ragioni che hanno spinto la giunta a proporre la statalizzazione della “Bruno Ciari”, ragioni che in sostanza si rifanno alla necessità di risparmiare risorse nel settore educativo da parte del Comune; senza chiudere servizi ma passandone alcuni dalla gestione diretta a quella dello Stato.

Una soluzione, quella della “statalizzazione” di singole scuole, già utilizzata anche da precedenti amministrazioni (di centrosinistra). Ma il Pd in particolare ha contestato i “tagli” di Tomasi ritenendoli funzionali solo a risparmiare risorse, senza una chiara prospettiva di valorizzazione delle scuole comunali.

Su questi temi si è ovviamente acceso lo scontro politico, anche in consiglio comunale. Scontro politico al quale il comitato di gestione sembra voler assolutamente rimanere estraneo, come si ribadisce anche nella nota di ieri. “Questo – si conclude – è stato solo il primo di una serie di incontri che ci auguriamo possa portare ad una soluzione tanto sperata dalla cittadinanza (il numero di firme raccolte ne sono prova)”. —