La giunta perde ancora pezzi Fragai ai saluti

L’esponente Pd, con deleghe a Municipale, Commercio e Personale, sarebbe in collisione con il sindaco Mangoni, fuoriuscito dal partito

AGLIANA. È altissima la tensione nella giunta del Comune di Agliana che, dopo l’ex assessore a Cultura e Sport Massimo Vannuccini (candidato a sindaco per il Pd alle prossime amministrative), si appresta a perdere altri pezzi. In uscita c’è adesso il titolare delle deleghe a Commercio, Polizia municipale e Personale – ed ex assessore provinciale – Rino Fragai.

Diversamente da quanto avvenuto nel caso di Vannuccini, “licenziato” dal sindaco nel settembre scorso, questa volta appare più probabile che sia lo stesso Fragai a dimettersi. Non sono però chiare al momento le ragioni che porterebbero Fragai a lasciare, anche se è evidente che in seguito alla recente decisione del sindaco Giacomo Mangoni di abbandonare il Pd (e di conseguenza le primarie che lo vedevano opposto a Vannuccini, il clima all’interno dell’amministrazione, in questo scorcio finale di legislatura, si è fatto sempre più da resa dei conti. Sotto lo stesso tetto si trovano infatti costretti a convivere, da una parte il sindaco Mangoni e il presidente del consiglio comunale Alfredo Fabrizio Nerozzi, che hanno entrambi da poco lasciato il Pd sbattendo la porta, dall’altra gli assessori (Fragai compreso) e i consiglieri di maggioranza, tutti espressione del Partito democratico.


Ed è proprio in questo contesto che stanno prendendo forma le dimissioni di Fragai. Sullo sfondo ci sono anche le recenti vicende legate al regolamento del servizio associato di Polizia municipale Agliana-Montale, ma la sensazione è che sia difficile scindere in questa fase le questioni strettamente amministrative legate alle competenze specifiche di un assessore dalla frattura politica, che appare ormai insanabile, interna all’amministrazione. E il sindaco Mangoni, sentito sulla possibile imminente uscita di scena di Fragai si è limitato ad affermare: «Ad oggi non ho comunicazioni da fare». Resta a questo punto da vedere cosa accadrà nei prossimi giorni e se il perdurare della situazione da “separati in casa” tra sindaco, giunta e maggioranza Pd (che almeno fino ad ora ha fatto capire di non voler togliere la fiducia al primo cittadino sostenuto alle elezioni del 2014) porterà ad altri scossoni. –

Tommaso Artioli

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