Scuola a rischio e alunni trasferiti, le famiglie chiedono scuolabus gratis

Chiazzano, il Comune incontra le famiglie dei 46 alunni L’assessore Frosini: valuteremo con l’Ufficio ragioneria

pistoia. «Le Querci e Chiesina Montalese senza asilo e scuola materna, Badia con una scuola d’infanzia piccolina. Ora la chiusura di Chiazzano. Abbiamo chiesto al sindaco di valutare la riapertura dell’ex scuola elementare di via del Girone». Dopo la notizia della chiusura di tre scuole – tra cui la materna di Chiazzano – per mancato rispetto della normativa antisismica, i genitori dei 46 bambini che frequentano la scuola d’infanzia hanno incontrato Alessandro Tomasi, l’assessora all’Istruzione Alessandra Frosini e tre dirigenti comunali: Giovanna Bianco (Lavori pubblici), Gabriele Passeri (Edilizia scolastica), Francesca De Santis (Pubblica istruzione). . A differenza dei bimbi dell’elementare di Bonelle, che saranno ospitati nell’ex centro sociale l’Argine, distante poche decine di metri dalla primaria, quelli di Chiazzano andranno alla Balena, in via Bassa della Vergine, a circa 5 chilometri di distanza. Il Comune ha fatto sapere di essere disponibile a mettere a disposizione un pullmino, chiedendo che le famiglie scegliessero tra un capolinea in paese oppure il passaggio “porta a porta” del bus. Al che i genitori hanno chiesto che il servizio di trasporto non comporti alcuna spese a carico delle famiglie. Sarebbero circa 30 euro al mese, che in un bilancio familiare possono sempre far comodo. «Valuteremo con l’Ufficio ragioneria», risponde prudentemente Alessandra Frosini.

Certo, il cambiamento preoccupa. Per l’eventuale retta mensile da pagare e per la mancanza di scuole nell’area della Piana che dal Nespolo arriva sino ad Agliana. Alcuni genitori hanno chiesto la riapertura dell’ex scuola di via del Girone. La risposta di Tomasiè stata, anche in questo caso, molto prudente. Quell’immobile è stato occupato per alcuni anni dalla Ristor’Art, con cui il Comune ha in atto un contenzioso. La riapertura della scuola di via del Girone è un “desiderata” di difficile realizzazione.


L’indagine del Comune è partita dopo l’ottenimento di un milione di euro dal Ministero per le indagini sismiche e statiche su 25 edifici scolastici. In attesa della conclusione (all’appello mancano tre scuole) il Comune ha deciso la chiusura del Melograno di via Cavallerizza (che ospita nido e scuola d’infanzia), della primaria di Bonelle e della scuola d’infanzia di Chiazzano. «Il Melograno – ricorda Frosini – era già stato ristrutturato nel 2013, senza però che venissero eseguite verifiche statiche e sismiche. C’è un progetto di mezzo milione di euro e durante il cantiere le tre classi della materna saranno trasferite nell’Area Gialla di via degli Armeni, mentre i bimbi del nido andranno nella vicina Area Rossa. Pensiamo di poter far tornare i bambini al Melograno a gennaio del 2020, o forse già da settembre». Discorso diverso per Chiazzano e Bonelle, scuole rispettivamente del 1961 e del 1957. Quelle non sono più idonee alla funzione e saranno definitivamente chiuse. «Alla Balena il cantiere è aperto da novembre. L’asilo – prosegue l’assessore Frosini – verrà messo in sicurezza con un intervento complessivo da 440mila euro, che comprende anche la sostituzione totale degli infissi e l’adeguamento del sistema antincendio. I lavori – finanziati dal Comune di Pistoia con 277mila euro e dalla Fondazione Caript con 163mila euro – sono stati consegnati alla Assia Appalti Srls, che ha vinto il bando di gara. Sarà una scuola con sei sezioni, un laboratorio e una mensa». Subito dopo la notizia della chiusura dei plessi non a norma il Comune ha incontrato le famiglie. I genitori dei bambini di Chiazzano hanno chiesto un ulteriore incontro per sapere come sarà ristrutturata “La Balena” e, soprattutto, se il servizio di trasporto sarà gratuito. A giorni la risposta. –

Tiziana Gori