Prese a martellate la moglie: il pm chiede dieci anni di carcere

L’avvocata difensore ha invece proposto l’assoluzione per l’uomo sostenendo l’ incapacità di intendere e di volere



Dieci anni di reclusione perché ha avuto la volontà e la determinazione nel cercare di uccidere la moglie, oppure dieci anni di misura di sicurezza alternativa qualora i giudici del Tribunale decidessero di ritenere valida la perizia che ritiene l’imputato incapace di intendere e di volere al momento dei fatti. Queste le richieste dell’accusa sostenuta dal pubblico ministero Claudio Curreli, alle quali si è di fatto associato l’avvocato Tommaso Magni in rappresentanza della parte civile.


Assoluzione perché incapace di intendere e di volere e, in subordine la derubricazione del reato da tentato omicidio in lesioni gravi col riconoscimento delle attenuanti generiche perchè non avrebbe infierito sulla vittima pur rendendosi conto che dopo le martellate si stava rialzando da sola dal pavimento. Queste invece le richieste diametralmente opposte formulate dall’avvocata difensore, Teresa Carillo.

Al centro del processo: Giuseppe Giglietti, 78 anni, di Catena di Quarrata, accusato di aver colpito a martellate in testa la moglie Vincenzina Russo il 14 novembre di due anni fa tanto da farla ricoverare in codice rosso all’ospedale San Jacopo di Pistoia.

E a far pendere la decisione del Tribunale presieduto da Stefano Billet, con a latere Alessandra Aiello e Vanessa Rocchi, ci sarà quindi molto probabilmente la perizia dello psichiatra dottor Marchi che ha stabilito che l’uomo al momento dell’aggressione nei confronti della moglie era incapace di intendere e di volere. Una perizia che per il pubblico ministero non può ritenersi attendibile perché eseguita molti mesi dopo l’evento, e che invece per la difesa sarebbe più che legittima perché riepilogativa di un quadro generale dello stato di salute dell’anziano. Alla base dell’aggressione ci sarebbe stato, secondo quanto lo stesso imputato ha dichiarato fin dall’immediatezza ai carabinieri che arrivarono sul posto quel giorno, la gelosia e un battibecco con la moglie che lo avrebbe deriso quando lui l’aveva accusata di avere una relazione con un’altra donna.

Il Tribunale ha aggiornato il processo al 7 febbraio per le eventuali repliche e la sentenza. —