Accordo con le Fs da 3 milioni di euro per il parcheggio a sud della stazione di Pistoia

Pronta la convenzione per le opere collegate al raddoppio L’ultimo nodo: sottopasso “blindato” o aperto a tutti?

PISTOIA. Importante passo avanti verso la realizzazione del grande parcheggio a sud della stazione ferroviaria, da 220 posti per auto più il terminal bus e gli spazi per bici e scooter. Sta per essere firmata la convenzione tra Comune e Rete ferroviaria italiana (Rfi, la società delle Fs che gestisce le infrastrutture) che inserisce l’opera tra quelle connesse al raddoppio della linea ferrata tra Pistoia e Montecatini e che la finanzia con 3 milioni di euro. Risorse indispensabili per procedere agli espropri dei terreni, alla progettazione esecutiva e alla realizzazione della grande infrastruttura di cui si parla da più di vent’anni e che consentirà finalmente il “ribaltamento a sud” della stazione.

La nuova porta. In parole semplici, il nuovo parcheggio e terminal bus, circondato dal verde, diventerà una vera e propria porta di accesso alla città: si potrà parcheggiare l’auto, infilarsi a piedi nel sottopassaggio che conduce ai binari e poi all’ingresso della stazione Fs e infine uscire in piazza Dante Alighieri, a due passi dal centro. Il percorso sotto i binari è già praticamente pronto, come sa chiunque frequenti la stazione ferroviaria: ma al momento sbocca sul nulla. Il via libera alla firma della convenzione è stato alzato nei giorni scorsi dalla giunta Tomasi, che ha autorizzato alla firma della convenzione il dirigente ingegner Fabrizio Lunardi.

I ritardi. Non è un risultato scontato, come ha sottolineato in consiglio comunale l’assessore all’urbanistica Alessandro Capecchi. Il Comune di Pistoia, infatti, ha rischiato di perderli, quei soldi, perché inizialmente non disponeva né della previsione urbanistica né del progetto. Il varo della variante, dopo anni di immobilismo su questa partita, è stato il compito di cui si è caricata l’amministrazione Bertinelli, che ha dovuto lavorare molto per mettersi d’accordo con il proprietario delle aree, la società Dema della famiglia di vivaisti Bongi (originariamente l’intervento doveva essere di iniziativa privata). All’amministrazione Tomasi è toccato invece fare le corse per preparare il progetto definitivo e per ricucire i rapporti con la Regione e con Rfi. 

La stazione “blindata” In realtà un ultimo problema è emerso all’inizio dell’anno e ha prodotto anch’esso i suoi ritardi: si tratta della strategia generale di Rfi che sta cercando di “chiudere” ai non viaggiatori, per motivi di sicurezza, le stazioni ferroviarie. Quest’impostazione, a Pistoia, si sarebbe tradotta in un sottopasso che avrebbe portato solo all’interno della stazione, obbligando chi voleva lasciare l’auto e recarsi in centro a fare un lungo giro a piedi passando per la cosiddetta “Porta Nuova”. Dopo trattative e discussioni, l’ostacolo sembra superato: l’idea è quella di lasciare aperto a tutti il sottopasso e di installare i tornelli accessibili solo ai viaggiatori all’inizio delle rampe di scale che portano ai binari.

Gli altri interventi.La convenzione Comune-Rfi regola comunque anche gli altri interventi che dovranno essere finanziati dalla società di Fs in relazione al raddoppio della linea ferroviaria. Tra questi ci sono: l’eliminazione del passaggio a livello su via Tazzerina e Sardigna (che sarà sostituito da un sottopasso pedonale); l’eliminazione del passaggio a livello su via del Gabbiano (anche qui sarà sostituito da un sottopasso pedonale); l’eliminazione del passaggio a livello su una strada privata e poi su via Animalunga, al suo posto sorgerà un sottovia stradale. Inoltre verranno adeguati i sottopassaggi dell’ex viaccia Ciantelli, di via dei Bargi e di via vicinale Paradiso e anche l’attraversamento di via Sauro con un nuovo ponte sul fiume Ombrone. —.