La vita a tutto rock di Paola, avvocato penalista e cantante

L’ultimo album della Pellegrini “Lady to rock”, sta avendo un buon successo  «Tutto è partito dagli Europe E adoro i Metallica»

pistoia

Avvocato penalista di professione, cantante e musicista rock nel tempo libero. Il suo ultimo album “Lady to rock”, uscito a maggio, è già un successo non solo in Italia, ma anche in Germania, Austria e Svizzera, e in distribuzione digitale in tutto il mondo. Lei è Paola Pellegrini, capelli corvini e sguardo intenso, giovane avvocato penalista di Quarrata, che lavora a Firenze. Segni particolari? L’amore per l’hard rock e per l’heavy metal che la fa essere una mosca bianca fin da bambina. «Mia mamma rimase stranita per questa mia passione –racconta– tutti ascoltavano il pop, ma a me non piaceva. Poi ho ascoltato per la prima volta The Final Countdown degli Europe, andavo alle elementari, e me ne sono innamorata. Per non parlare della colonna sonora di Rocky 4». Così Paola inizia a suonare la chitarra: prima quella classica, ma poi ovviamente è passata a quella elettrica «volevo fare i Metallica, ho imparato da sola chiusa in casa. Sono andata a qualche lezione privata, ma mi facevano fare tutte cose classiche, così ho iniziato ad esercitarmi da sola e a suonare in varie band». La sua passione non la molla un solo istante, tranne quando ha dovuto studiare per l’esame di avvocato, per poi ricominciare con un progetto da solista “Paola Pellegrini Lexrock”, coniando la parola Lexrock per descrivere l’unione dei suoi due mondi: da un lato la legge, con il costante impegno di tutelare i diritti costituzionalmente garantiti di ogni persona, dall’altro il rock, inteso nel suo senso più ampio di forza dirompente e amore per l’autenticità. Dopo la registrazione del primo album autoprodotto “Agape” (2013), il percorso di maturazione artistica e musicale intrapreso ha portato Paola all’etichetta discografica Qua’rock Records con cui ha realizzato il primo disco professionale “Dreams come true” (2015). Le canzoni dell’album sono in prevalenza in inglese ed il disco ha ottenuto molte recensioni positive sia in Italia che all’estero su importanti riviste come Rock Hard (Italia), Guitar Club (Italia), Rock’n’roll Popular Magazine (Spagna). Nel 2016 ha anche vinto l’importante premio nazionale Sanremo Music Awards per il miglior brano inedito. Ecco che si arriva dunque al 2018, all’ultimo album, il terzo da solista, con la produzione artistica di Giuseppe Scarpato, chitarrista di Edoardo Bennato e Paolo Baglioni, già batterista di Piero Pelù e Bandabardò, al Wall Up Studio di Firenze. «In questo ultimo album di cui ho scritto musica e parole, ho avuto una maggiore attenzione per gli arrangiamenti –continua Paola– e per il suono, che è potente e allo stesso tempo melodico, con grandi chitarre e una forte sezione ritmica». Tutti i brani sono in inglese, ad eccezione di uno, proprio perché rivolti ad un mercato internazionale e ad un pubblico più ampio». –


ALESSANDRA TUCI