Vicofaro, il migrante aggredito: "Urlavano bastardo e nero. Poi mi hanno sparato" - Video

Pistoia: a raccontare l'episodio per primo con un post su Facebook don Massimo Biancalani. Ad essere preso di mira con una scacciacani un ragazzo del Gambia di 25 anni: ecco la sua testimonianza

Pistoia, il racconto di Buba: "Urlavano bastardo e nero. Poi due italiani mi hanno sparato"

PISTOIA. Spari nella notte contro un migrante ospite della parrocchia di Vicofaro, in provincia di Pistoia. A raccontarlo è il parroco, don Massimo Biancalani, che un anno fa fu duramente attaccato da Matteo Salvini sul tema accoglienza, con un post su Facebook. "Vi scrivo dagli uffici della Questura di Pistoia per informarvi che verso le 23 a Vicofaro ci sono stati degli spari. Due giovani italiani al grido "negri di merda" hanno sparato uno o due colpi in direzione di uno dei nostri ragazzi migranti che fortunatamente è rimasto illeso. Sono in corso le indagini, per il momento non so dirvi altro". L'arma usata è una scacciacani: ad essere preso di mira un ragazzo del Gambia di 25 anni, Buba Ceesay.

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Sempre su Facebook un volontario della parrocchia, Doriano Marianelli, racconta: "Ero in ufficio con don Massimo Biancalani quando è entrato un profugo e ponendolo sulla scrivania ci ha mostrato un bossolo di pallottola. Stava camminando quando gli hanno sparato. Poco prima di questo episodio, in fondo alla piazza sono passati in bicicletta tre adolescenti ed hanno urlato "negri!", per poi scappare".

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Il giovane, sempre secondo fonti della questura, ha dichiarato alla polizia di aver udito un forte botto e poi di aver ritrovato in terra, ad alcune decine di metri, il bossolo, che apparterebbe a una pistola scacciacani probabilmente modificata.

Il bossolo trovato in terra

Immediate le reazioni a Pistoia. La presidenza dell'Anpi (associazione nazionale partigiani) è stata tra le prime ad intervenire, parlando di "attentato di stampo razzista e fascista", esprimendo solidarietà ai migranti di Vicofaro e a don Biancalani e chiedendo al sindaco e al prefetto l'immediata convocazione rispettivamente del Comitato unitario per la difesa delle istituzioni repubblicane e del Comitato per l'ordine pubblico e la sicurezza. Richieste entrambe appoggiate dal Pd provinciale e comunale di Pistoia, che in un messaggio sottolinea come "adesso, ancor più di ieri, è responsabilità di tutti fare in modo che questo gravissimo caso sia l'ultimo, a partire dalla politica e dalle istituzioni".

 "Solidarietà a don Massimo Biancalani e a tutti i migranti ospiti della parrocchia di Vicofaro" è espressa anche da Paolo Carrara, presidente della Fondazione "Un raggio di luce Onlus", che si occupa di migranti. La nota condanna "quanto accaduto che costituisce per Pistoia una ferita all'immagine di citt democratica e tollerante. A questo proposito ci aspettiamo che l'amministrazione comunale" di centrodestra, "nella persona del sindaco condanni senza reticenze quanto successo".

Reazione anche dalla Regione: "La Toscana, regione della tolleranza, del dialogo, dell'integrazione multirazziale, chiamata come in tante altre cose a essere avanguardia tra le regioni d'Italia - ha detto il presidente del Consiglio regionale Eugenio Giani commentando l'episodio - la Toscana deve esprimere tutta la sua tradizionale vocazione al rispetto delle etnie, dei popoli, al rispetto di tutto ci che significa universalit del valore dell'uomo".