Auto in piazza della Sapienza, la nuova Ztl diventa un caso

Pistoia, pioggia di contestazioni sul parcheggio davanti alla biblioteca Forteguerriana. La giunta Tomasi: colpa di Bertinelli, cancellò aree di sosta senza alternative

PISTOIA. Sta suscitando feroci polemiche la decisione della giunta comunale di confermare l’utilizzo a parcheggio, per le auto dei residenti in centro, di piazza della Sapienza e della retrostante piazzetta delle Scuole Normali.

La decisione è contenuta in una delibera della giunta comunale pubblicata nei giorni scorsi all’albo pretorio del Comune, dopo la fine dei lavori su piazza Spirito Santo, a sua volta divenuta pedonale. Da una parte ci sono i sostenitori di questa scelta, soprattutto chi ha casa in centro; dall’altra, coloro che trovano insopportabile rivedere le auto attorno al bel palazzo che ospita la Biblioteca Forteguerriana.


Si iscrive a quest’ultimo partito, ad esempio, Lorella Taddei, titolare del ristorante “Le Officine del Marini”, unico locale di piazza della Sapienza, ma anche residente in centro. «Sono contrarissima alle macchine parcheggiate in questa piazza - dice - io qui ho investito l’anima, ho aperto il locale. Se lo scopo è quella di lasciare la piazzaa ai residenti e di renderla accessibile alle macchine per loro, si tratta di un grosso sbaglio. Io abito qui da anni e so che alla fine a parcheggiarci sono soprattutto quelli che vanno sulla Sala la sera».

Per Lorella le vetture parcheggiate davanti ai tavolini del ristorante sono un boccone troppo amaro da buttare giù. «Bene che ci siano le telecamere dietro la piazza – continua la donna – perché spesso ci sono ragazzi che fanno di tutto a tutte le ore del giorno e della notte».

«Penso che i centri di città d’arte come Pistoia debbano essere liberi sia da parcheggi sia dal transito delle auto» commenta un cittadino che sta attraversando la piazza a piedi.

Secondo l'amministrazione Tomasi, però, la scelta di riaprire alle auto piazza della Sapienza era obbligata. Il precedente sindaco, Bertinelli, annetteva molta importanza alla pedonalizzazione delle piazze del centro: piazza Spirito Santo, innanzitutto (ma ci volevano i lavori di ristrutturazione), poi le altre due attorno alla Biblioteca. Secondo quel progetto, i posti auto perduti (soprattutto in piazza Spirito Santo) si sarebbero potuti ritrovare nelle strade a ridosso del centro storico.

Di opinione opposta la giunta Tomasi: il progetto di pedonalizzazione non si sarebbe infatti preoccupato di reperire i posti auto sostitutivi di quelli andati persi con la creazione dell’area pedonale. “Una previsione - si legge in una nota- che avrebbe dovuto essere presa in considerazione inizialmente, nella fase progettuale, evitando così situazioni di criticità. La delibera con cui è stata istituita la Ztl in piazza della Sapienza e in piazzetta delle Scuole Normali nasce proprio in tale contesto ed è dovuta alla mancanza di un’adeguata programmazione del sistema sosta negli anni scorsi”. Ogni pedonalizzazione, continua la nota, non può infatti prescindere da un’adeguata programmazione dei parcheggi e deve nascere tenendo conto del contesto, inoltre l' occupazione degli stalli blu da parte dei residenti non può essere una risposta adeguata perché sposta soltanto il problema senza risolverlo.