Raffica di promozioni in Hitachi Rail per i manager targati AnsaldoBreda

Manfellotto e Marino a capo di due delle tre divisioni mondiali del gruppo. Nuovi incarichi anche per D'Aquila e Pepi

PISTOIA. I manager ex AnsaldoBreda colonizzano Hitachi Rail, la divisione ferroviaria del colosso multinazionale giapponese, che nel febbraio 2015 acquistò l'azienda pistoiese rilevandola da Finmeccanica insieme ad Ansaldo Sts. Allora si disse che AnsaldoBreda entrava nell'affare solo su pressione di Mauro Moretti, ad di Finmeccanica, ma che i giapponesi, guidati dall'ad inglese Alistair Dormer, puntavano soprattutto al "gioeillino" Ansaldo Sts.

In realtà nei mesi successivi l'ex AnsaldoBreda, divenuta Hitachi Rail Italy, ha ottenuto dalla casa madre commesse importanti come i 33 treni intercity per il Regno Unito (ai quali se ne aggiungeranno altri 17), e ora si prepara a piazzare manager italiani nei punti chiave di Hitachi Rail, nominandoli alla guida di due delle tre divisioni interne. Segno che la qualità della gestione dell'azienda italiana ha trovato grande apprezzamento ai piani alti della multinazionale nipponica. Più precisamente, l'attuale  amministratore delegato dell'ex AnsaldoBreda, Maurizio Manfellotto, diventerebbe capo della divisione "Service e manutenzione", mentre Giuseppe Marino, finora senior vicepresident e direttore operativo di Hitachi Rail Italy si vedrebbe affidata la divisione veicoli ("rolling stock"): tutti e due avrebbero competenza a livello mondiale su tutto il ferroviario targtao Hitachi.

Non solo: sono in arrivo incarichi anche per altri due manager di punta dell'ex AnsaldoBreda. Si tratta di Luca D'Aquila, attualmente responsabile finanziario di Hitachi Rail Italy, che rimarrà nello stesso ruolo ma occupandosi di tutto il gruppo; e di Andrea Pepi, futuro responsabile del "project management office". La riorganizzazione interna dovrebbe scattare dal primo aprile. Il condizionale è ancora d'obbligo, visto che Hitachi Rail Italy non conferma le indiscrezioni (ma neanche le smentisce).