La procura saluta Alessandra Casseri

In pensione dopo una vita a palazzo di giustizia l’assistente del sostituto procuratore Giuseppe Grieco

PISTOIA. Prima undici anni in uno dei più noti studi notarili di Pistoia, quindi, quasi altrettanti negli uffici della pretura di via 27 Aprile. Poi, dal 1996, vinto il concorso per assistente giudiziario, la procura della Repubblica di piazza del Duomo. «Una delle nostre colonne portanti» l’ha definita il procuratore capo Paolo Canessa. Fatto sta che, dopo una vita passata al servizio della legge e della giustizia, dal primo gennaio è andata in pensione Alessandra Casseri, per 22 anni assistente del sostituto procuratore Giuseppe Grieco: «Un passo importante, andava fatto e l’ho fatto, anche se è stato così faticoso deciderlo», ha spiegato. Ed è stato un grande e commesso saluto quello che ieri mattina gli amici del palazzo di giustizia e delle forze dell’ordine le hanno tributato nell’aula “Giovanni Signorelli” del tribunale. Fiori, abbracci, lacrime e sorrisi, riassunti, tra aneddoti e confidenze, nelle parole dell’amico pm con cui ha condiviso esperienze di lavoro e personali. «Quando sono arrivato qui Alessandra aveva 36 anni, io 32. Ci abbiamo messo 16 anni per darci del tu, e 22 per dirci quanto ci volevamo bene, il suo ultimo giorno di lavoro: anche se non serviva, perché già lo sapevamo da tempo che ognuno poteva completamente affidarsi all’altro. Mai uno screzio. Il nostro ufficio, assieme a Paolo (Fabbri, carabiniere della sezione di pg, ndr), può definirsi unico. Non perché eravamo i più forti, efficienti, simpatici... Unico nel senso che era un nucleo di tre persone che era quanto di più vicino ad una famiglia che io abbia mai incontrato in un luogo di lavoro. Laddove famiglia vuol dire fiducia, sostegno reciproco, stima ed affetto». (m.d.)