Ius soli, striscione razzista al Liceo scientifico - Video

E' stato appeso all'esterno della scuola. Il preside l'ha fatto rimuovere e portare nell'Aula magna, dove stava per iniziare un dibattito

Striscione razzista in un liceo di Pistoia: così gli studenti

PISTOIA. "Non esistono negri italiani". E' lo striscione che qualcuno ha appeso all'esterno del Liceo scientifico "Amedeo di Savoia" di Pistoia, dove nella mattina del 22 dicembre era previsto un dibattito sullo "Ius soli". A denunciare il fatto il segretario provinciale del Pd, Riccardo Trallori, che ha pubblicato sul suo profilo Facebook la foto dello striscione. "Stamani - il commento di Trallori - mi hanno chiamato a fare un dibattito nella mia vecchia scuola, il liceo scientifico di Pistoia. Questa è stata l'accoglienza".

Lo striscione appeso al tavolo del dibattito

Al momento dell'ingresso a scuola, il cartello è stato fatto rimuovere dal preside del Liceo Paolo Biagioli che ha chiesto di portarlo nell'aula Magna dell'istituto per mostrarlo a tutti gli studenti. Al dibattito erano presenti Lorenzo Galligani, capogruppo Fratelli d'Italia Comune di Pistoia, e Gabriele Sgueglia, consigliere comunale Fratelli d'Italia, per spiegare le motivazioni del no alla legge sulla cittadinanza. Riccardo Trallori, segretario provinciale Pd e Bruno Leka, presidente della Federazione degli studenti e rappresentante dell'Associazione Italiani senza cittadinanza a sostegno del sì alla legge sulla cittadinanza.

Si è dissociato dall'accaduto il consigliere comunale Sgueglia, che ha così risposto di seguito al post di Trallori su fb: "Mi dissocio da questo striscione infame che anche io ho appena visto...è roba da sottosviluppati". Sgueglia non intendeva iniziare il dibattito prima che lo striscione fosse rimosso.

"Al di là delle idee politiche questo fatto è gravissimo e da condannare - si è subito espressa la Federazione degli studenti - Che nessuno venga fuori facendola passare come uno scherzo: su queste cose non si scherza. Come rappresentanti di questa scuola ci opponiamo e condanniamo in modo duro a questo generi di gesta xenofobe e razziste" dichiarano i rappresentanti d'istituto Michele Flori, Simone Innocenti ed Alessandro Drago.

"Non è ammissibile che in un luogo come la scuola, che ha il compito di insegnare certi valori tra i quali quelli fondanti della nostra Costituzione e della nostra Repubblica, si tenti di lanciare messaggi del genere intrisi di odio e razzismo" dichiara Matteo Zagati, rappresentante della scuola nella Consulta provinciale nonché membro della Federazione degli Studenti.

" Mi rattrista constatare che nel 2017 ci possano ancora essere persone capaci di pensare cose come queste. Se l'antirazzismo e l'antixenofobia non sono valori condivisi da tutte le giovani generazioni la situazione è grave e anche seria" dichiara Bruno Leka.

La guida allo shopping del Gruppo Gedi