Il pm chiede un anno per il sindaco di Quarrata

Il sindaco di Quarrata Marco Mazzanti e il presidente del Cis Edoardo Franceschi

Pistoia, Marco Mazzanti sotto processo per corruzione elettorale e abuso d’ufficio. «Condanna a 6 mesi per Franceschi e Tesi»

QUARRATA. Un anno di reclusione per i reati di corruzione elettorale e abuso d’ufficio, assoluzione per quello di peculato. Queste le richieste del pm nei confronti del sindaco di Quarrata Marco Mazzanti al termine della sua requisitoria nel corso dell’udienza preliminare che nella giornata di oggi – mercoledì 25 ottobre – si sta svolgendo in tribunale a Pistoia.

Condanne, il sostituto procuratore Fabio Di Vizio le ha chieste anche per gli altri due dei 9 imputati che hanno chiesto di essere processati per rito abbreviato direttamente davanti al gup: 6 mesi di reclusione ciascuno per il presidente del Cis spa Edoardo Franceschi e per un dirigente dello stesso consorzio (all’epoca dei fatti contestati), Graziano Tesi.


Per gli altri 6 imputati il pubblico ministero ha chiesto il rinvio a giudizio.

La vicenda per la quale Mazzanti è sotto processo è quella che lo vede accusato di corruzione elettorale, abuso d’ufficio e peculato nell’ambito delle indagini portate avanti dai carabinieri di Quarrata e iniziate su tutt’altro versante, quello sulle presunte irregolarità nell’affidamento in proroga da parte del Comune di Quarrata dei servizi di trasporto scolastico, assistenza domiciliare agli anziani, assistenza agli alunni disabili e gestione dei nidi d’infanzia.

Mazzanti è accusato di corruzione elettorale in quanto, per il pm, il primo cittadino del Comune di Quarrata (ente socio al 48% del Cis spa, a suo volta socio unico del Cis srl) per ottenere il voto alle elezioni del 31 maggio 2015 a vantaggio dei candidati Federica Fratoni e Marco Niccolai – suoi compagni di partito – avrebbe promesso la nomina come scrutatori ai seggi elettorali a tre persone, impegnandosi per una di queste a favorirne la designazione a presidente di seggio. Inoltre avrebbe fatto assumere al Cis srl due operatori ecologici in cambio del voto da parte delle mogli dei due.

Nella sua veste di rappresentante di un Comune socio del Cis spa, Mazzanti è accusato inoltre di abuso d’ufficio per queste due e per una terza assuzione come operatore ecologico al Cis srl, assieme al presidente del cda delle due società Edoardo Franceschi e dell’allora procuratore speciale della srl Graziano Tesi.

Mazzanti inoltre è accusato di peculato per un uso per fini personali del cellulare di servizio: 106 telefonate della durata complessiva di 3 ore, 7 minuti e 31 secondi, e 4 sms. Per quuesto reato il pm, come detto, ha chiesto l’assoluzione.

Per quanto riguarda l’altro fronte dell’inchiesta, era stato un esposto dei Cinque Stelle Quarrata a far scattare l’inchiesta sulle proroghe sospette dei contratti per alcuni servizi comunali: principalmente, trasporto scolastico da una parte, assistenza ad anziani, alunni disabili e prima infanzia dall’altra. Indagati su questo fronte, per abuso d’ufficio e turbata libertà degli incanti, dirigenti pubblici e responsabili delle aziende e delle cooperative beneficiarie delle proroghe: Maria Alessandra Tofani, responsabile dei servizi sociali di Quarrata; Alessandro Landini, responsabile Pubblica istruzione e trasporti integrati, sempre del Comune di Quarrata; Carla Boschi, allora responsabile della Pubblica istruzione-servizi educativi del Comune di Montale (non è accusata di abuso d’ufficio); i presidenti della Cnp (come capogruppo dell’Ati con il Copit) Marco Fedi e Lorenzo Ancillotti e la presidente della coop sociale L’Orizzonte, Anna Goretti.

Per tutti loro il pm ha chiesto il rinvio a giudizio.

Nel pomeriggio di oggi stanno andando avanti le arringhe degli avvocati difensori, che proseguiranno anche il prossimo 16 novembre, quando dovrebbe arrivare la sentenza del gup, Maria Elena Mele.


 

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