Aperta la caccia ai parcheggi vicini al centro

Il cantiere aperto in piazza dello Spirito Santo

Pistoia, l’assessore Capecchi illustra le ipotesi allo studio: ex Ceppo, Manzoni e Sapienza tra le possibilità

PISTOIA. Il traffico in città? C’è da approvare il nuovo Piano urbano della mobilità adottato a marzo dal consiglio comunale, ma per il momento l’assessore al ramo Alessandro Capecchi (che nella giunta Tomasi si occupa anche di urbanistica e personale) ha soprattutto un’urgenza, quella dei parcheggi supplementari da reperire per il centro, dove si è aperto il cantiere per la pedonalizzazione di piazza Spirito Santo.

«Stiamo verificando una serie di soluzioni – dice Capecchi – che ci consentano di trovare nuovi posti auto. Un’ipotesi è quella di ridurre le tariffe del parcheggio del Ceppo, in modo da aumentarne l’appetibilità. Un’altra soluzione cui stiamo pensando è un utilizzo più ampio del parcheggio Manzoni, 50 posti che oggi sono disponibili solo nelle serate di teatro: vorremmo vedere come aprirlo tutti i giorni. Abbiamo riaperto alle auto la piazzetta delle Scuole Normali ma stiamo pensando a consentire parcheggi temporanei anche in piazza della Sapienza, davanti alla Forteguerriana. Un’altra ventina di posti contiamo di ricavarli con la ristrutturazione del parcheggio dell’ex sede della polizia stradale, in via dell’Anguillara. Infine, a giorni sarà aperto al pubblico il parcheggio di via dei Macelli tra la sede dell’ufficio tecnico comunale e il carcere di Santa Caterina: sono 35 posti auto che metteremo a disposizione dalle 8,30 alle 17,30 con una sosta a disco orario di un’ora e mezza. È la prima volta che viene aperto».

Tutti questi interventi a pioggia in attesa di quelli di maggior impatto, che tra l’altro sono concentrati nella zona sud: il parcheggio della nuova Esselunga, da 200 posti auto, e quello da 300 posti al terminal bus della stazione ferroviaria, senza contare gli 800 stalli all’ex Breda “congelati” dalla crisi della Giusti per l’edilizia...

«La verità è che dei grandi cambiamenti nella zona sud si parla da decenni – replica Capecchi – ma per un motivo o per un altro di parcheggi non ce ne sono ancora. A breve convocheremo la Giusti per l’edilizia (che aveva vinto la gara per l’urbanizzazione dell’area ex Breda ma i cui cantieri sono fermi ormai da un anno e mezzo per una gravissima crisi finanziaria, ndr) per capire come intende muoversi. Il parcheggio sotterraneo da 800 posti è quasi finito, ma in che condizioni di conservazione è? Un’eventuale procedura fallimentare quanto obbligherebbe il Comune ad attendere prima di averlo a disposizione? E avere 800 posti auto o non averli cambia le cose».

Sul parcheggio scambiatore a sud della stazione le cose sono complicate dal fatto che manca ancora un progetto esecutivo dell’opera (è stata invece approvata la variante urbanistica) mentre la Regione ha ritirato due anni fa il finanziamento da 3,5 milioni. Ma l’assessore ha fiducia nella possibilità di riottenerne la disponibilità, visto che un centro intermodale a Pistoia è anche un obiettivo della Regione.

Fin qui gli interventi a breve termine. Ma dal punto di vista strategico, su quali punti si concentra l’attenzione della giunta Tomasi? «Le questioni sono tante – risponde Capecchi – penso alla necessità di una maggiore attenzione sulla tangenziale est, verso la quale le misure del Pums indirizzano il traffico ma che è in parte affidata alla Provincia, che non ha risorse per la manutenzione. Penso alla strada di interquartiere a nord, per la cui realizzazione il Comune non ha le risorse necessarie, per cui saremo costretti a studiare soluzioni specifiche che permettano di risolvere problemi puntuali, ma su cui occorrerà rifare un ragionamento. Penso infine ad una questione urgente, come il fatto che il nuovo ospedale ha un’unica strada di accesso, via Ciliegiole. Che con l’apertura della nuova Esselunga dovrà sopportare ancora più traffico. Sarebbe incredibile se un’ambulanza venisse bloccata da una fila di auto ferme per un ingorgo. Ecco perché dobbiamo studiare un accesso alternativo».

Nel frattempo, tornando all’attualità, l’amministrazione comunale aveva promesso di riaprire il varco di San Vitale entro settembre e invece non è successo nulla.

«Contiamo di farlo per metà novembre – risponde Capecchi – il fatto è che abbiamo dovuto acquistare un nuovo semaforo, perché quello vecchio non era solo spento, era proprio guasto. Purtroppo le procedure di gara portano via molto tempo. Ma il varco riaprirà, risistemeremo i marciapiedi e nell’“isola” al centro dell’incrocio ci sarà un cartello luminoso che indicherà da lontano se il varco è chiuso o aperto».