Trafficante di rifiuti tessili sorpreso dai vigili urbani di Pistoia

Denunciato un cittadino cinese, aveva nel furgone quindici sacchi di scarti tessili e cinque di rifiuti indifferenziati

PISTOIA. Fermato dalla Polizia Municipale di Pistoia mentre scaricava sacchi di scarti tessili da un furgone in via Francesco Toni, a Bottegone, per un uomo di nazionalità cinese, residente nel a Prato, è scattata la denuncia penale per il reato di gestione di rifiuti non autorizzata, prevista dall’articolo 256 del decreto legislativo 152 del 2006. All’interno del furgone, che è stato poi sequestrato, i vigili urbani hanno trovato quindici sacchi di scarti tessili e cinque di rifiuti indifferenziati, per un totale di 240 chili di materiale.

L’intervento, scattato giovedì sera 24 agosto intorno alle 23,5, si inserisce nell’ambito dei controlli effettuati sul territorio contro il fenomeno dell’abbandono illegale di rifiuti, ed in special modo di scarti tessili, che sta interessando non solo Pistoia ma anche i comuni della Piana. Un fenomeno nato all’incirca un anno e mezzo fa, quando nella vicina Prato è stata via via estesa sempre più la raccolta porta a porta, con l’eliminazione del cassonetti. Le aziende tessili che vogliono disfarsi al nero dei propri scarti (il costo legale si aggira fra i 150 e i 250 euro a tonnellata) devono perciò liberarsene oltre confine, affidando il compito a bande che si stanno specializzando in questo e che chiedono da 1 a 3 euro a sacco.