Il paese si mobilita per ritrovare Sciuri

La cagnolina Sciuri, ritrovata grazie alle segnalazion

La cagnolina era fuggita dopo la puntura di un’ape. Egle Buonamici: dal Comune ai negozianti, tutto Abetone mi ha aiutata

ABETONE. È stata la generosità degli abitanti di Abetone a riportare Sciuri a casa dalla sua padrona sana e salva. Una catena di solidarietà, durata poco più di due giorni e che ha viaggiato anche su facebook, che ha commosso la signora Egle Buonamici, tanto da chiedere il nostro aiuto per fare un ringraziamento pubblico che abbracciasse tutta Abetone.

Sciuri (fiore in siciliano) è una giovane meticcia di circa due anni che proviene dalla Sicilia e che era stata abbandonata. Alcuni giorni fa è stata con la sua padrona alla Selletta, ma alcune vespe l’hanna punto nel muso e la piccola meticcia, impaurita e dolorante, è scappata con tanto di guinzaglio nel vicino bosco.


La ricerca di Egle è scattata immediatamente ma da sola poteva fare poco. Ha chiesto i primi aiuti e da subito gli abetonesi sono stati sensibili ae hanno aiutato la signora, sanmarcellina di nascita ma abitante a Calci in provincia di Pisa, nella ricerca della sua Sciuri. Giovani, anziani, dipendenti del Comune di Abetone, Polizia municipale, commercianti e personale degli impianti di risalita della Selletta. Una vera e propria catena di solidarietà nei confronti di una persona che in quel momento aveva bisogno del loro aiuto. «Pensavo proprio di non ritrovarla più-spiega Egle, insegnante in pensione – e la immaginavo impigliata in qualche cespuglio e morente di fame e di sete. Ho anche fatto venire in montagna mia figlia – aggiunge – per farmi dare una mano».

Egle Buonamici con Sciuri


Poi, dopo due giorni e mezzo di attesa e paura, la buona notizia. Sciuri era stata vista dalle parti delle Regine ma non si faceva prendere. «In base a queste segnalazioni – prosegue la padrona del cane – siamo saliti da San Marcello noi stessi ed abbiamo ripreso la canina sana e salva».

Egle Buonamici è rimasta colpita da questi bellissimi gesti. Lei ammette che nel genere umano e nella sua bontà ci ha sempre creduto ma vederlo attuare per la ricerca della sua Sciuri l’ha colpita moltissimo. «Grazie a tutti gli Abetonesi-afferma –per la solidarietà e l’affetto che mi hanno dimostrato. Tutti si sono attivati in una forma o nell’altra. Le vostre segnalazioni e la vostra disponibilità, corsa anche attraverso facebook, sono state preziose e tutto questo affetto mi ha riscaldato il cuore. Io e Sciuri siamo due anime in un nocciolo». Adesso Sciuri è tornata dalla sua padrona e si fa accarezzare la pancia come se niente fosse successo. La bontà di Egle nel dare una casa ad una canina randagia è stata ripagata dalla bontà degli abetonesi nella ricerca dell’animale. E quindi essere buoni ripaga sempre.

Carlo Bardini