Comitato per il territorio: «Il Pd ci ignora»

Il gruppo di Pieve a Nievole che si batte per discutere la nuova viablità ricorda che neanche il sindaco li ha mai ricevuti

PIEVE A NIEVOLE . Mai avuto un confronto con Nuova forza popolare, «perché non conosciamo nessun partito politico che abbia questa connotazione». Lo afferma il Comitato per il Territorio di Pieve a Nievole, in una nota a firma di Maria Angela Ciappei e Anna Rosa Nieri. La precisazione è in merito a un intervento di Massimiliano Russo, a nome, appunto, di Nuova forza popolare, in cui in sostanza affermava che il Comitato «si sta avvicinando sempre di più al centodestra».

Il comitato per il territorio di Pieve a Nievole «è formato da cittadini – ribadiscono Ciappei e Nieri – ci teniamo a tranquillizzare che non abbiamo abbandonato nessuno schieramento, perché non c'è mai stata nessuna appartenenza partiti politici né di destra, né di sinistra. Ci occupiamo da oltre due anni della nuova viabilità, rischi idrogeologici e sicurezza urbana. La nuova disposizione urbanistica riguarderà per i prossimi decenni tutti i cittadini, i quali attendono ancora che l'amministrazione presenti i progetti e avvii una discussione per offrire risposte adeguate ai problemi». Il comitato, lo ricordiamo, in primis si occupa delle conseguenze derivanti dal raddoppio della ferrovia.

«Durante la nostra attività – proseguono – abbiamo effettuato una vera e propria opera di divulgazione e coinvolgimento. Un compito che avrebbe dovuto svolgere l'amministrazione comunale. Durante questa attività ci siamo avvalsi dell'aiuto di tecnici che pur offrendo il loro supporto del tutto volontario, non sono componenti del comitato. Non ci siamo mai sottratti al confronto, tant’è vero che siamo stati ricevuti dal Genio civile, dalla Regione, dall’amministratore delegato di Rfi Maurizio Gentile oltre che dai deputati Fanucci e Bini, dai segretari provinciali Pd Niccolai e Trallori. Abbiamo incontrato esponenti locali e regionali delle forze di opposizione. Anche vari esponenti politici dei comuni confinanti sono sempre stati disponibili al dialogo. Invece dobbiamo constatare l’assenza dell’amministrazione comunale, che più di tutti gli altri enti avrebbe dovuto interessarsi alle problematiche della collettività». Nei due anni di attività del Comitato «non siamo mai stati contattati dal segretario locale del Pd e nemmeno dal sindaco di Pieve, che ricordiamo, considera la petizione sottoscritta da 1.160 cittadini “parlare del niente”».

«Dopo la presentazione di questo importante risultato – concludono le due portavoce – ci aspettavamo di avere un confronto con l’amministrazione e con la forza politica del Pd che ad oggi rappresenta la maggioranza in consiglio comunale di Pieve a Nievole, se non altro per rispetto di tutti quei cittadini che hanno manifestato le proprie istanze. Non servono altri discorsi, semmai auspichiamo fatti concreti da parte dell’amministrazione comunale».