Pavimento deformato, transenne in cattedrale

Alcune delle lastre di cotto del pavimento deformate

Pistoia, alcune delle piastrelle in cotto si sono sollevate

PISTOIA. Alcune delle grandi piastrelle in cotto che costituiscono il pavimento della cattedrale di San Zeno, si sono sollevate di alcuni centimetri, rompendosi lungo i margini e rendendo pericoloso camminarci sopra.

Così la zona interessata, poco dopo l’ingresso nell’edificio sacro, nella navata centrale, è stata opportunamente transennata in modo che nessun fedele o turista metta i piedi sulle piastrelle sollevatesi. Naturalmente del problema sono già stati avvertiti gli uffici responsabili che stanno studiando come intervenire.


Una prima spiegazione del fenomeno fa risalire il sollevamento e la deformazione delle piastrelle al grande caldo dei giorni scorsi. «Sono eventi che succedono spesso» viene detto a chi si mostra curioso per la transennatura.

Sicuramente una cosa del genere già avvenne nel 1997. Anche in quel caso le mattonelle si sollevarono in una zona specifica della chiesa, in quel caso fu la navata destra, nei pressi della cappella che custodisce l’altare argenteo di San Jacopo.

All’epoca responsabile tecnico del duomo era l’architetto Giovanni Battista Bassi, che portò l’attenzione sulle tecniche di montaggio delle mattonelle che, tra il 1956 e il 1966, sostituirono l’originale pavimentazione in marmo. Una tecnica che non lascia praticamente libertà di movimento alle lastre, essendo montate come sono, una a ridosso dell’altra, senza praticamente fughe a separarle. A quel punto basta una piccola deformazione perché si manifesti l’attuale fenomeno. (f.cl.)