«A Pistoia tra cinque anni torneremo a governare» - Video

L'arrivo del segretario Pd Renzi alla Festa dell'Unità (foto Gori)

Santomato, bagno di folla per il segretario del Pd Renzi:  «Come a Prato, siamo caduti e subito ci siamo rialzati» 

Bagno difolla per Matteo Renzi al circolo di Santomato

PISTOIA. Saluti, pacche sulle spalle e battute come si fa tra vecchi amici. È un bagno di folla con oltre 1.500 persone quello che ieri sera ha accolto il segretario nazionale del Partito democratico Matteo Renzi, che, intorno alle dieci e mezza, è arrivato alla Festa de l’Unità di Santomato per presentare il suo libro “Avanti – Perché l’Italia non si ferma”, sbarcato nelle librerie il 12 luglio.

Cartelli per Renzi alla Festa dell'Unità (foto Gori)

Ma la tappa a Santomato è stata anche l’occasione – complice la domanda incalzante del giornalista della Tgr Toscana Jacopo Cecconi – per una battuta sulla recente sconfitta del Pd alle amministrative nel Comune di Pistoia. «Abbiamo perso – dice Renzi –, ma per il Pd comincia ora una nuova fase. Come quella che fu a Prato nel 2009 quando, dopo il ballottaggio, perdemmo il Comune. Ci siamo rimboccati le maniche e dopo un lungo confronto siamo ripartiti, abbiamo lavorato e dopo cinque anni siamo tornati a governare. Succederà lo stesso anche a Pistoia, sono sicuro. Quelli ganzi – sottolinea il segretario Pd – non sono quelli che non cadono mai, ma quelli che una volta caduti poi si rialzano».

Una fase dell'intervento di Renzi

Non solo amministrative 2017, però. Perché il lungo intervento di Renzi ha spaziato dai temi della politica nazionale a quelli di politica estera, soffermandosi in particolare su accoglienza e immigrazione, ma anche lo Ius soli che definisce «un dovere nei confronti dei bambini stranieri che nascono in Italia». E sul tema dell’accoglienza dice «quando ci sono persone in mare, abbiamo il dovere di salvarle tutte, anche a costo di perdere qualche punto nei sondaggi. Salvare vite umane, però, è diverso dal dire che dobbiamo accoglierli tutti. Io son per il numero chiuso in Italia, perché gli stati europei hanno firmato un accordo sulla ripartizione dei migranti che deve essere rispettato». Lunghi gli applausi che hanno accompagnato gli interventi di Renzi, e immancabili i selfie prima di ripartire.