L’Avis lancia un appello: «Mancano mille donatori»

Zannerini parla di «situazione drammatica» per la prima volta già da giugno. La proposta di anticipare l’orario per intercettare più giovani e lavoratori

PISTOIA. La popolazione invecchia, aumentano gli interventi chirurgici e c’è sempre più bisogno di sangue. Ma quest’anno la situazione si è aggravata e l’appello dell’Avis di Pistoia non è generico. È drastico il presidente Igli Zannerini: «In provincia ci mancano mille donatori che vengano due volte l’anno. Rischiamo il blocco degli interventi ma siamo messi male anche sulle emergenze». Mancano donatori di sangue non perché ci sia stato un calo dei volontari. Anzi, tiene a precisare Zannerini, i numeri sono gli stessi del 2016. Ma non bastano più a far fronte alla richiesta sempre maggiore di plasma. «Un calo delle donazioni ha sempre caratterizzato il periodo centrale dell’estate – dice – ma quest’anno siamo partiti con l’emergenza già nel mese di giugno. La situazione non si sblocca e non si riesce a sopperire alle richieste degli ospedali». Avis lavora in rete e il sangue da Firenze viene distribuito a tutti gli ospedale dell’Asl Toscana centro.

Alcuni numeri, forniti da Zannerini, danno un’idea dell’entità del problema. Un paziente leucemico ha bisogno anche di otto trasfusioni ogni settimana; il trapianto di cuore o di polmone necessita di 30-40 donatori, quello di midollo di 200 unità di sangue. Ogni anno vengono effettuati 4.000 trapianti. «C’è più consumo di sangue non solo perché l’età media della popolazione aumenta progressivamente, ma perché in una popolazione mediamente più anziana vengono eseguiti più interventi, come quello della protesi all’anca. La nostra è una provincia di donatori, i numeri infatti sono gli stessi degli anni passati. La montagna ha grandi tradizioni di donazione ma lì il problema è proprio l’invecchiamento: c’è un limite alla donazione di sangue che è quello dei 65 anni di età».


Zannerini rivendica la necessità di un «lavoro di squadra» e fa una proposta che, benché possa sembrare minimale, può invece avere i suoi effetti positivi: «Bisognerebbe anticipare l’orario di apertura dei centri trasfusionali alle 7,30 la mattina, rispetto all’attuale orario delle 8. In questo modo si possono intercettare tutte quelle categorie di lavoratori – artigiani, operai, lavoratori dipendenti – che hanno difficoltà a donare per problemi di orario, mentre in questo modo potrebbero donare prima di recarsi al lavoro. Facciamo tanto per sensibilizzare e con buoni risultati il mondo dello sport e quello delle forze dell’ordine. Ora dobbiamo concentrarci sulle altre categorie, lavoratori e soprattutto i giovani. Tutti un giorno potremmo aver bisogno di andare al San Jacopo».

Per donare il sangue basta prenotarsi contattando l’Avis Pistoia al numero 0573 23765. Il centro trasfusionale dell’ospedale in via del Ceppo 1 è aperto tutti i giorni, la domenica è aperto dalle 8 alle 12,30 tranne la seconda di ogni mese.