Luglio con pochi sponsor, paga il Comune di Pistoia

Mancati introiti e nuove spese, il conto è di 231.000 euro. Tomasi: troppa diffidenza verso i privati, servono 1 o 2 grandi eventi

PISTOIA. Rimane un sogno, almeno per ora, il Pistoia Festival (o Luglio Pistoiese, come lo chiamano ancora in tanti: Giostra dell’Orso, Blues e così via) pagato soprattutto con gli sponsor. L’amministrazione comunale, per far tornare conti di questa edizione, ha dovuto prevedere uno stanziamento di 231.000 euro inizialmente non previsti, divisi tra 141.000 euro di mancate sponsorizzazioni e 90.000 euro di spese in più non previste. Il tutto, come detto, fa 231.000 euro. Cifre già inserite dalla vecchia amministrazione comunale nella seconda variazione di bilancio approvata il 30 maggio scorso dalla giunta Bertinelli, tornate ora di attualità per il passaggio in consiglio comunale, che doveva votare la necessaria ratifica (regolarmene conseguita, per la cronaca).

Insomma, per far tornare i conti delle iniziative estive, Palazzo di Giano deve usare i soldi che ha da parte in cassaforte. L’argomento non poteva passare sotto silenzio, viste anche le numerose critiche che il Comune ha incassato in questi anni, spoprattutto sulla gestione del Blues. E difatti così non è stato, nell’ultimo consiglio comunale. Ha iniziato Cenerini (Pistoia sorride): «Il fatto che il Pistoia Festival costi 231.000 euro in più, significa che l’idea che c’è alla base deve essere fortemente rivista. Gli sponsor arrivano solo con grandi eventi».

«Il Pistoia Festival anche quest’anno è stato fatto di grandi eventi – gli ha replicato subito Alberti (Pd), per la città è una manifestazione di grande importanza e non può essere affidata tutta agli sponsor». Drastico Belli (Lega): «Se fate schifezze, la gente non le sponsorizza».

Tripi (Pd) ha invitato lo stesso Belli e il resto della maggioranza ad abbandonare i toni da campagna elettorale ed ha sottolineato comunque l’importanza di innovare nell’organizzazione dell’Estate pistoiese, cosa che la giunta Bertinelli aveva fatto. Nuti (Pistoia spirito libero) è tornata sugli sponsor, sottolineando la complessità del tema, se anche una azienda di centrale importanza per il territorio come Hitachi decide di abbandonare una squadra di basket di serie A come quella di Pistoia. Per Bartoli (Pt sorride) occorre più attenzione ai privati, mentre la giunta Bertinelli puntava ad avere il sostegno delle aziende pubbliche di servizi.

Il sindaco Tomasi ha ribadito il concetto. «Pistoia ha ottenuto finora nel 2017 250.000 euro di sponsorizzazioni, Mantova lo scorso anno è arrivata a 4 milioni. La precedente amministrazione ha fatto due bandi specifici per cercare sponsor: uno ha fruttato 5.000 euro, al secondo, chiusosi alla fine di giugno, ha partecipato soltanto Publiacqua, che ha offerto 50.000 euro». Tomasi ha aggiunto di aver pronta una lettera che interpella le principali aziende ma di non averla ancora inviata, visto che numerosi privati hanno chiesto colloqui con il primo cittadino. E poi ha ribadito la sua intenzione: puntare su grandi eventi, uno o due, da programmare a partire da oggi per il 2018. Un indirizzo nel quale il ruolo dei privati che si offrano di coprire parte delle spese in cambio di un ritorno di immagine deve essere decisivo. Ma per far questo, ha sottolineato Tomasi, oltre ad un approccio meno sospettoso occorre riesaminare il regolamento sulle sponsorizzazioni e prevedere una voce apposita nel bilancio comunale, per garantire la massima trasparenza.