Serravalle assediata dal rumore del maxi cantiere ferroviario

Martedì 1 agosto assemblea a Ponte con il Comune

SERRAVALLE. Per i cittadini di Serravalle si manifesteranno principalmente su due fronti, nelle prossime settimane, i disagi legati all’avanzamento dei lavori per il raddoppio della ferrovia tra Pistoia e Lucca.

Da una parte ci saranno infatti i pendolari, che da domenica 6 agosto a sabato 2 settembre non potranno più prendere il treno alla stazione di Serravalle Masotti (dove il servizio sarà momentaneamente sospeso); dall’altra i residenti che nello stesso periodo si troveranno a fare i conti con i rumori dei lavori del grande cantiere per il raddoppio della ferrovia che procederanno 24 ore su 24.



Per valutare possibili soluzioni da mettere in campo, l’amministrazione comunale ha organizzato due assemblee: una si è svolta ieri sera nel Palazzo comunale per gli abitanti di Masotti, l’altra è in programma martedì prossimo 1 agosto al circolo di Ponte di Serravalle per i residenti nell’omonima frazione.

«Nei giorni scorsi - spiega il vicesindaco di Serravalle, Federico Gorbi - abbiamo incontrato i rappresentanti di Rfi che ci hanno illustrato la situazione. Così, come amministrazione, abbiamo deciso di parlare con i cittadini per informarli e, allo stesso tempo, per capire i loro disagi. Il cantiere, organizzato su tre turni di 8 ore, andrà avanti per 24 ore al giorno, provocando rumori senza soluzione di continuità per chi abita nelle zona interessate dai lavori; gli abbonati al treno potrebbero invece avere difficoltà a raggiungere un'altra stazione (Pistoia oppure Montecatini, ndr) dove poter salire sui convogli locali».

Per chi possiede un abbonamento al treno e non può spostarsi con mezzi propri, l'amministrazione sta vagliando la possibilità di organizzare trasferimenti verso la stazione di Pistoia, mentre restano da valutare possibili risposte per chi vive nelle aree che risulteranno maggiormente soggette al rumore del cantiere.

«I residenti nel territorio comunale che nel prossimo mese saranno interessati dai disagi - osserva Gorbi - dovrebbero essere circa un migliaio. Ci troviamo di fronte a un'opera pubblica che sta avanzando e cercheremo di rispondere ai bisogni dei cittadini con le nostre forze».