Ignorati gli allarmi sulla scuola Frosini: accuse alla vecchia giunta, che si difende e smentisce

A settembre via ai lavori alla scuola di via Cavallerizza, trovata la soluzione per gli alunni che saranno spostati alla Roncalli

PISTOIA. Punto uno: «Era dal dicembre del 2012 che l’amministrazione Bertinelli era in possesso di una relazione che parlava di gravi criticità alla scuola elementare Frosini, specie sulla copertura». Punto due: «Gli esiti delle verifiche sulla sicurezza della scuola, fatte svolgere dal Comune negli anni successivi, hanno portato ad un rapporto finale che è arrivato in Comune il 30 maggio scorso (e che parlava, lo ricordiamo, di “criticità di tipo statico e sismico”, ndr). Noi, appena informati, abbiamo deciso di non far riprendere le lezioni a settembre. Non so perché l’amministrazione Bertinelli non abbia dato comunicazione tempestiva di questi risultati e abbia taciuto».



Le parole dell’assessore all’edilizia scolastica Alessandra Frosini sono particolarmente pesanti, nel rispondere , alla fine del consiglio comunale di giovedì 27 luglio, all’interpellanza presentata dal gruppo Pistoia Sorride sulla vicenda della scuola elementare di via Cavallerizza, che a settembre non riaprirà i battenti per consentire lavori indifferibili di messa in sicurezza del tetto. L’accusa all’amministrazione Bertinelli, in sostanza, è quella di aver saputo della situazione della scuola Frosini e di non aver fatto nulla: fino al 9 giugno infatti la scuola elementare ha ospitato regolarmente le lezioni delle undici classi presenti e dopo la fine dell’anno scolastico è stata anche sede di seggi elettorali, sia l’11 che il 25 giugno.



Nessuno ha potuto replicare in consiglio comunale, visto che l’interpellanza non prevede dibattito. Ma il precedente assessore, Elena Becheri, al telefono, non nasconde stupore e sconcerto per le parole della collega. «Alla Frosini ci va anche mia figlia – esordisce – per cui figuriamoci se l’avrei esposta consapevolmente a dei rischi del genere. Intendiamoci, non l’avrei fatto per nessuna scuola, lo dimostra la vicenda della Cino da Pistoia: quando abbiamo avuto elementi per dire che un edificio presentava dei rischi, non abbiamo avuto esitazioni a chiuderlo».

Elena Becheri nega che vi siano relazioni che nel 2012 parlavano di gravi criticità alla Frosini. «Quanto alla verifica finale, quella frutto dei controlli che noi avevamo chiesto, ne ho avuto conoscenza solo il 22 giugno, avvisata da una mail della dirigente dei lavori pubblici Maria Teresa Carosella. A quel punto, con l’anno scolastico concluso, non ho ritenuto di dar seguito alla cosa».

La discussione dell’interpellanza in consiglio comunale è stata seguita da alcuni insegnanti e familiari degli alunni, comprensibilmente preoccupati della sorte della “loro” scuola. E qui c’è da registrare una buona notizia: la soluzione per le 11 (ma l’anno prossimo saranno solo 10) classi della Frosini è stata trovata: gli alunni andranno tutti alla media Roncalli, al Bastione Thyrion, rimanendo tutti insieme e poco distanti dall’attuale sede.

L’assessore Frosini ha ringraziato la disponibilità dei dirigenti e del personale scolastico, che hanno consentito di trovare una soluzione grazie alla quale si potranno iniziare al più presto i lavori necessari alla messa in sicurezza dell’edificio. Lavori per i quali «l’amministrazione precedente avrebbe potuto attingere ai mutui Bei 2015-2017, ma non l’ha fatto» ha ribadito Alessandra Frosini insistendo nella polemica.