Pistoia, ricatta l’ex amante: arrestata dalla polizia

Il dirigente dell'Upg, Duccio Ciappelli

Bloccata con in mano i 5.000 euro pretesi per non raccontare della relazione alla moglie dell’uomo

PISTOIA. La relazione clandestina è andata avanti per qualche mese. Ma quando lui, in preda ai sensi di colpa, ha detto basta, lei ha iniziato a ricattarlo. Minacciando di raccontare tutto alla moglie se l’uomo non avesse comprato il suo silenzio con 5.000 euro. Sono stati i poliziotti dell’Upg della questura, poco dopo le otto del 26 luglio, ad arrestare la donna con ancora in mano la busta con le banconote che, fingendo di cedere alle sue sempre più pressanti richieste, l’ex amante le aveva appena infilato nella casetta della posta. Accusata di tentata estorsione, la trentacinquenne pistoiese è stata messa agli arresti domiciliari su disposizione del pubblico ministero di turno in procura.

Un’operazione, quella portata a termine dagli uomini dell’Ufficio prevenzione generale della questura, preparata a tempi di record nei minimi particolari. Dopo che, nella giornata di martedì, la vittima del ricatto – anch’egli di Pistoia – si era presentato disperato in cerca di aiuto al Polo della sicurezza di via Pertini, raccontando ciò che stava subendo al commissario capo Duccio Ciappelli e ai suoi uomini. Ha spiegato loro della relazione clandestina avuta con la donna, andata avanti per qualche mese senza problemi, fino a quando lui aveva deciso di mettervi fine. Era stato a quel punto che erano iniziati i ricatti da parte dell’ex amante: se non avesse ceduto, lei avrebbe raccontato tutto alla famiglia di lui. Ricatti documentati anche dai numerosi sms telefonici e messaggi inviati su wathsapp, sempre più insistenti, che l’uomo ha mostrato ai poliziotti.


A quel punto è stato ideato il piano. L’uomo avrebbe dovuto fingere di acconsentire alla richiesta e mettersi d’accordo sulle modalità della consegna del denaro. E così è stato. I cinquemila euro pattuiti per porre fine al ricatto (banconote come da prassi precedentemente fotocopiate) sono stati messi in una busta che, seguendo le istruzioni ricevute per messaggio dalla sua ricattatrice, alle otto di ieri mattina l’uomo ha infilato nella cassetta della posta di casa della donna. Non prima però che i poliziotti si fossero appostati in modo tale da poter assistere, non visti, all’intera scena. E quando la donna è uscita in strada e ha preso la busta, sono intervenuti. L’hanno bloccata e l’hanno portata in questura. Dove, in accordo con il sostituto procuratore Linda Gambassi, l’hanno arrestata per il reato di tentata estorsione. (m.d.)