Impianto di compostaggio, soldi per il via alla bonifica

POPIGLIO. È probabile che già a settembre inizi il lavoro di trasferimento in un sito che dovrà essere individuato dalla Regione del materiale organico che si trova sia all’esterno che all’interno...

POPIGLIO. È probabile che già a settembre inizi il lavoro di trasferimento in un sito che dovrà essere individuato dalla Regione del materiale organico che si trova sia all’esterno che all’interno dell’impianto di compostaggio di Tana Termini.

La notizia è stata resa nota nel corso del consiglio comunale di San Marcello-Piteglio. Era uno dei punti all’ordine del giorno per spiegare la situazione attuale e le prospettive future da parte del sindaco Luca Marmo, alla luce, soprattutto, dei due incendi per autocombustione che si sono prodotti nei mesi scorsi. Attualmente si parla di circa 500 tonnellate di materiale che si trova all’esterno nel piazzale e di quello, intorno alle 4.500 tonnellate, ancora all’interno dell’impianto.

I primi costi dell’operazione sarà possibile coprirli grazie alla escussione, da parte della Regione, della polizza fideiussoria, che si aggira intorno ai 144.000 euro.

«Il compito del Comune – ha spiegato il primo cittadino – è duplice, cioè monitorare l’area per evitare il ripetersi di un principio di incendio e, soprattutto, quello della salvaguardia della salute dei cittadini. Però è stato avviato un percorso per arrivare alla soluzione per la rimozione definitiva del materiale. Questo è compito della Regione Toscana che ha già avviato una ricerca per individuare i soggetti adatti ad un’operazione simile e dove poterlo trasferire. La Regione – ha aggiunto – ha escusso la polizza fideiussoria di 144.000 euro, cifra che permetterà almeno di iniziare il trasferimento».

Per spiegare nei dettagli tecnici la situazione dell’impianto di compostaggio era presente anche Cristiano Vannucchi, responsabile dell’ufficio ambiente. «Si tratta di individuare i siti – ha detto – dove conferire il materiale, che sarà anche analizzato. La prima operazione è quella di liberare l’esterno dalle circa 500 tonnellate di materiale. Poi penseremo all’interno».

Ancora sui tempi di realizzazione del trasferimento del materiale non vi è niente di certo. Però l’amministrazione comunale spinge affinché siano tempi rapidi: l’auspicio è che entro la fine dell’anno tutte le 5.000 tonnellate siano state trasferite.

«Era un disastro annunciato – ha dichiarato il consigliere di minoranza Carlo Vivarelli – e non doveva mai nascere. Ora ci si trova a pagare con i soldi nostri, pubblici».

Mentre l’assessore Roberto Rimediotti si augura che in futuro la struttura del compostaggio possa essere utilizzata per una valorizzazione visto che è costata diversi milioni di euro.

Carlo Bardini