Spente le fiamme: le famiglie evacuate tornano alle loro case

Nel pomeriggio di mercoledì 19 via libera dei pompieri: l’allarme è cessato, anche se qua e là s’innescano nuovi focolai   

PISTOIA. Il sopralluogo dei vigili del fuoco alle abitazioni delle famiglie evacuate ha dato esito positivo. Nel tardo pomeriggio di mercoledì 19 luglio, dopo aver avuto un “via libera” verbale il sindaco di Montale Ferdinando Betti era in attesa di quello ufficiale, scritto, per emettere l’ordinanza di cessato allarme.

La decina di famiglie di via Risorgimento, via Maone e Casello, via Canoro e Capanne (circa 50 persone in tutto) le cui case sono state lambite dal terribile incendio sprigionatosi domenica sulle colline montalesi, sono tornate a casa. Via libera alla riapertura anche per l’agriturismo Il Pianaccio, di via Maone e Casello, il più danneggiato dal fuco, con due annessi agricoli della struttura distrutti dalle fiamme, e la piscina gravemente danneggiata. I turisti se ne sono andati tutti. La prima notte due famiglie di turisti danesi e tedeschi avevano accettato di pernottare nella sede della Misericordia.

A tu per tu con il rogo di Montale



Certo, nonostante l’operazione di bonifica sia in corso, qua e là, soprattutto di pomeriggio, quando il vento spira più forte, si accendono nuovi focolai. Come mercoledì, intorno alle 16, quando una squadra di pompieri e i volontari della Vab sono dovuti accorrere nei dintorni di Tobbiana. Il vento, il caldo, tizzoni che cadono in “isole verdi” e incendiano gli aghi dei pini: per bonificare l’intera area e impedire il riformarsi di focolai sarà necessaria sicuramente tutta la giornata di giovedì 20. E forse non basterà.

Il rogo ha distrutto sinora 370 ettari di bosco e ulivete tra Tobbiana e Fognano, superando il crinale e interessando il versante pistoiese di Santomato.. Troppo presto per quantificare i danni economici, mentre sono terribilmente grandi quelli al patrimonio boscato, alla flora e alla fauna della collina montalese.



Betti ha inoltrato alla Regione la richiesta per lo stato di emergenza ambientale. Deciderà poi se seguire il suo esempio il collega pistoiese Alessandro Tomasi. Sul versante pistoiese i danni sono stati indubbiamente più lievi. Tre le famiglie evacuate per una notte, a scopo precauzionale, e poi fatte tornare alle proprie abitazioni. Martedì pomeriggio gli operai dei Cantieri comunali e la Protezione civile hanno realizzato una linea taglia fuoco larga sei metri e lunga un chilometro sulle colline sopra Santomato, all’altezza della fattoria Beretta, per impedire nel caso le fiamme si propagassero di oltrepassare quella barriera.