In 115.000 alle urne per sei Comuni 

A Pistoia in otto sfidano Bertinelli: sarà ballottaggio? Debutto elettorale dei due nuovi enti montani

PISTOIA. Sono 115.157, secondo gli ultimi dati forniti dalla prefettura, gli elettori che oggi hanno diritto di presentarsi ad uno dei 165 seggi aperti nei sei comuni dove si vota e contribuire a scegliere i nuovi sindaci. Il numero maggiore di votanti (vedi tabella) è ovviamente quello di Pistoia, 73.171 in tutto. Ed è qui che si gioca la partita politica più importante, non solo perché si tratta della città capoluogo. A Pistoia infatti è sottoposto alla prova delle urne il quinquennio amministrativo di un sindaco, Samuele Bertinelli, del tutto peculiare dal punto di vista politico: fieramente non renziano e altrettanto fieramente piddino, favorevole a un ruolo forte del pubblico in tempi di prevalenza del privato e a scommettere sulla cultura e su un turismo “diffuso” e non attratto da grandi eventi.

Gli avversari del sindaco uscente sono innanzitutto Alessandro Tomasi, che guida una coalizione compatta di centrodestra, e Nicola Maglione, che ha dalla sua la spinta del Movimento 5 Stelle a livello nazionale. Sono loro i candidati più accreditati per una sfida al ballottaggio con Bertinelli, se quest’ultimo non ce la facesse a replicare la vittoria al primo turno con il 59% del 2012. Seguono gli altri candidati di area progressista, come Ginevra Lombardi (molto caratterizzata sui temi dell’ambiente), Roberto Bartoli (turborenziano, anche se fuoriuscito dal Pd) e Francesca Barontini, sostenuta da Sinistra italiana e dai civatiani. Gli altri tre candidati sindaci corrono soprattutto per cercare di valicare la barriera che consenta loro di approdare in consiglio comunale: così per il civico Alessandro Sabella, per il candidato di CasaPound Lorenzo Berti e per Alessio Cioni, leader della lista “Giovani Cittadini”, forse la vera sorpresa di queste elezioni.


Tra gli altri Comuni, la sfida più importante è quella per Quarrata, dove il sindaco uscente Marco Mazzanti guida il centrosinistra contro Giancarlo Noci (esponente leghista, che ha l’appoggio di Forza Italia) e contro il civico Giuliano Melani e il 5 Stelle Gianni Nucera.

A Serravalle lo scenario è simile, ma il sindaco uscente Mungai dovrà forse penare più del suo collega quarratino, perché il rivale Piero Lunardi gode sia dell’appoggio dei partiti di centrodestra che di quello di un esponente centrista popolare come Federico Gorbi.

Interessanti gli scontri in montagna nei due Comuni frutto delle fusioni dello scorso anno: sia a Cutigliano-Abetone che a San Marcello-Piteglio si scontrano due sindaci uscenti di centrosinistra (Tommaso Braccesi e Luca Marmo rispettivamente) contro avversari agguerriti come Diego Petrucci e Venusia Ducci. Infine Marliana, dove allo scontro fotocopia del 2012 (Marco Traversari, sindaco uscente, contro Piera Gonfiantini) si è sovrapposta la candidatura di Alessio Bartolomei, alla guida di un centrodestra che ha avuto come sponsor di eccezione Matteo Salvini. E in un piccolo comune alle prese con la forte presenza di richiedenti asilo, questo potrebbe avere un grosso peso.