Ecco il logo di Pistoia capitale della Cultura 2017

A vincere il bando della Fondazione Caripit è stata Sara Landini, titolare dello studio grafico Keep Up di Quarrata che ha ricevuto un punteggio di 96/100

Ed è subito polemica. Toscani: troppo provinciale

PISTOIA. Presentato nei locali della Fondazione Caripit il logo che accompagnerà e caratterizzerà il 2017 come Pistoia capitale della Cultura. Il bando fatto dalla stessa Fondazione è stato vinto da Sara Landini titolare dello studio Keep Up di Quarrata che ha ricevuto una votazione di 96/100. "Un marchio che intende promuovere Pistoia come città per tutti. Una città a misura d’uomo, capace di colpire chi l’attraversa con le sue molteplici sfaccettature e il suo patrimonio unico”. Il progetto è stato illustrato nel suo iter creativo alla presenza del sindaco di Pistoia, Samuele Bertinelli, del Project manager di Pistoia Capitale della cultura 2017 Giuseppe Gherpelli, del residente della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia Luca Iozzelli e dei membri della Commissione giudicatrice.

“La Fondazione Cassa di Risparmio di Pistoia e Pescia – ha spiegato il presidente della Fondazione Caript Luca Iozzelli - in collaborazione stretta con il comitato promotore ha promosso ed interamente finanziato il bando del concorso di idee per la scelta di un logo che intende promuovere Pistoia nell’anno in cui sarà capitale della cultura, disponendo anche la bozza del regolamento d’uso del marchio/logotipo da parte dei soggetti pubblici e privati, provvedendo alle procedure di registrazione dello stesso. Esprimo apprezzamento nei confronti del lavoro della Commissione che in totale indipendenza ha scelto il marchio in base alle indicazioni del bando da noi pubblicato il 4 maggio 2016. Ringrazio per la preziosa collaborazione il project manager Giuseppe Gherpelli nonché tutti coloro che hanno concorso al buon esito di questa iniziativa”.

Il logo di Pistoia capitale della Cultura 2017 con Sara Landini fra il sindaco Bertinelli e il presidente Iozzelli

“La presentazione pubblica del logo di Pistoia Toscana Capitale italiana della Cultura – spiega il sindaco di Pistoia Samuele Bertinelli – apre una nuova fase di avvicinamento al 2017: i prossimi 45 giorni saranno per la nostra città intensissimi e ricchi di iniziative di carattere nazionale ed internazionale: dalla presentazione del programma di Pistoia17, alla inaugurazione di importanti mostre che ci accompagneranno anche per le prime settimane del prossimo anno, fino all’avvio di opere pubbliche che qualificheranno ulteriormente la nostra città. Saranno dunque giorni di intenso lavoro al quale tutti i pistoiesi saranno chiamati, unendo le forze, perché Pistoia, tutta insieme, sappia cogliere pienamente questa importantissima occasione di crescita, non solo culturale, ma anche economica e turistica, della nostra città”.

“Una città – dichiara in una nota la vicepresidente della Regione Toscana, Monica Barni - unica come tutte le altre di questa nostra straordinaria Toscana, che nasconde tesori inaspettati, ma non per questo meno belli o importanti. La sua proclamazione a Capitale italiana della Cultura 2017 segna l’inizio di un nuovo percorso che la vedrà impegnata sia nella definizione di un piano strategico della Cultura, sia nell'attuazione di tutti i progetti che sono stati elaborati per la candidatura”.

Il bando, pubblicato il 4 maggio 2016, richiedeva che il marchio e la linea grafica fossero capaci di sintetizzare il programma, i valori e i temi contenuti nel dossier di canditura con un riferimento unitario all’immagine della città. Il logo doveva essere inoltre distintivo, originale e inedito, e al contempo riconoscibile e riproducibile sia a colori che in bianco e nero. Richiedeva due versioni del logo entrambe riportanti la scritta “Pistoia Toscana Capitale Italiana della Cultura 2017” e altrettante con la scritta in inglese “Pistoia Tuscany 2017 Italian Capital of Culture”. Sono state 181 le proposte inviate da professionisti del settore e da laureati iscritti a Master o specializzazioni post-diploma (in Architettura, Design e Arti, Moda, Grafica pubblicitaria, Disegno industriale); di queste, tra le 174 ritenute ammissibili, 17 hanno superato la valutazione minima di 60/100 necessaria per accedere alla seconda fase di selezione.

Gli elaborati sono stati valutati da Gianni Ruffi, presidente della Commissione giudicatrice e rappresentante della Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia; Maura Isetto, rappresentante per la Regione Toscana; Angelo Ferrario, rappresentante per il Comune di Pistoia, e Elena Testaferrata, membro del Comitato organizzatore di Pistoia 2017 e segretaria della Commissione.

La creazione di Sara Landini, titolare dello studio KeepUp di Quarrata (Pistoia), si è aggiudicata la vittoria con la valutazione complessiva di 96/100. La sua proposta grafica richiama la forma della pianta della città murata, la losanga della terza cerchia muraria pistoiese, che diventa luogo di connessioni e di intrecci colorati. Il secondo posto è stato conquistato dall’elaborato grafico di Franco Pomilio, titolare della Pomilio Blumm di Pescara, con una valutazione di 92/100 e il terzo posto da Fabio Mochi, design professionista, che ha ottenuto un punteggio di 86/100.

A giudizio della commissione, Il marchio nel suo complesso (immagine e scritta) è in particolare apparso ispirato a quei criteri di semplicità, leggibilità, chiarezza, sobrietà e concretezza che hanno contraddistinto la predisposizione del programma e, di conseguenza, i contenuti del dossier che ha assicurato a Pistoia il titolo di Capitale; nonché in grado di riassumere l’immagine di Pistoia come quella di una città che, profondamente radicata nella propria storia, intende essere tutt’altro che chiusa e provinciale, nient’affatto ripiegata su se stessa, bensì curiosa del mondo e desiderosa di confrontarsi con gli altri sui valori e le esperienze delle politiche culturali più avvertite.