Parco della Magia pattumiera: amianto, frigoriferi e scarti tessili

I rifiuti nel Parco della Magia

L’ennesima denuncia di abbandono di rifiuti a Quarrata da parte di Legambiente. Il sindaco Mazzanti: «Troviamo sacchi scaricati dalle aziende ovunque, dall’Ombrone alle colline»

QUARRATA. Amianto nel bosco della Magia, a Quarrata. Accanto alla lastra di eternit ci sono un frigorifero, sedie, copertoni e ferraglia varia. Una discarica abusiva scoperta dai cittadini all'interno dell'area protetta che, come molte altre zone della città, è diventata una "pattumiera" alla mercé degli incivili. Scaricano di tutto: dagli ingombranti ai sacchi neri pieni di scarti tessili. Ed è proprio sull'abbandono dei rifiuti aziendali che il Comune ha sporto denuncia contro ignoti. A dirlo è il sindaco Marco Mazzanti. La caccia ai furbetti però, è ancora in alto mare. C'è chi ha rovistato all'interno dei sacchi abbandonati in cerca di tracce «ma purtroppo - spiega il primo cittadino - non sono stati trovati elementi che possano far risalire all'azienda responsabile dei recenti abbandoni».

Mazzanti sottolinea che «si tratta di grandi quantità di scarti provenienti dall'industria dell'abbigliamento, non dalle tappezzerie». E ancora: «Noi a Quarrata non abbiamo aziende così grosse da produrre tutti quei rifiuti, ma non possiamo nemmeno affermare con certezza che i sacchi siano portati qui da Prato».

Tra le zone più bersagliate dagli scarichi abusivi c'è quella del ponte sull'Ombrone, che collega il fronte quarratino a quello pratese.

«Ma non sono state risparmiate nemmeno quelle collinari, come Lucciano, o la Magia, con via San Gregorio colpita poco più di una settimana fa. Ogni dieci giorni vengono e scaricano» dice il sindaco. E mentre il Comune, attraverso i vigili, fa scattare la denuncia contro ignoti ai carabinieri per le discariche di scarti tessili, i cittadini scoprono l'ennesima "pattumiera" abusiva sul territorio. Stavolta, come detto, all'interno della zona protetta della Magia. La segnalazione è di Legambiente Quarrata, che domenica, a seguito della scoperta di una cittadina, ha fatto un sopralluogo nel bosco. Tra la vegetazione, Daniele Manetti (Legambiente) e gli altri ambientalisti hanno trovato ferraglia di ogni tipo. La discarica è lì da molto tempo, probabilmente anni, visto che ormai è una accozzaglia di rifiuti arrugginiti.

«Abbiamo trovato anche l'immancabile amianto. In mezzo a tutto questo - spiega Manetti - spiccano i cartelli con scritto "Bosco della Magia - Intervento di prevenzione incendi boschivi e della cause di degrado e di distruzione del bosco, progetto finanziato dalla Comunità europea", un annuncio che stride con l'enorme discarica appena scoperta. C'è persino una scarpa da bambina ormai deteriorata. Abbiamo segnalato tutto al Comune. Come Legambiente inoltre siamo impegnati a ripulire i luoghi deturpati dall'inciviltà di certe persone, anche nell'ambito dell'iniziativa Puliamo il mondo».

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