Sorpreso a copiare al concorso per docente

L'auricolare usato dal concorrente al concorso

Venticinquenne denunciato dalla Digos: tramite un auricolare ascoltava tracce audio a un Mp4

PISTOIA. È stato un concorrente vicino a lui di postazione a capire che qualcosa non andava. Troppi movimenti sospetti verso l’orecchio, e un linguaggio del corpo che tradiva nervosismo. Ha informato dei sospetti il presidente di commissione e questi ha chiamato, per accertarmenti, la Digos.

Un candidato al concorso a cattedra 2016 in Filosofia e Scienze umane (che in Toscana riserva 35 posti ai candidati docenti) è stato sorpreso a copiare durante la prova di esame che si è svolta nella mattina del 16 maggio all’Istituto professionale Einaudi di via Pacinotti. Si tratta di un giovane siciliano di 25 anni, che è stato denunciato per la violazione di una datata, ma ancor valida, legge del 1925: la 475, che agli articoli 1 e 3, parla di “indebito utilizzo di opere altrui”. Se ritenuto colpevole, rischia fino a un anno di reclusione.

L'auricolare e l'Mp4 sequestrati dalla Digos

È la prima volta in provincia in cui un candidato a un concorso pubblico nell’ambito dell’insegnamento viene colto in flagrante a copiare. Diversi casi di tentate truffe agli esami per la patente sono stati scoperti alla Motorizzazione civile. L’ultimo episodio risale a gennaio, quando un funzionario della Motorizzazione ha notato un rigonfiamento sospetto sotto gli abiti di uno dei candidati che stavano sostenendo la parte teorica dell’esame. Un pakistano di 40 anni che, dopo l’intervento sul posto della Polizia stradale, è stato denunciato per truffa ai danni dello Stato. Il funzionario, memore di analoghi episodi accaduti in precedenza, ha lasciato che il quarantenne continuasse i test, e nel contempo ha avvisato la Stradale che, una volta arrivati, lo hanno accompagnato in bagno chiedendogli di togliersi la felpa. Applicato al petto aveva un marchingegno che consentiva la ripresa delle immagini dei quiz proiettati sul monitor, e la trasmissione via etere a un complice, che suggeriva le risposte tramite un auricolare collegato a un altro cellulare nascosto in una tasca.

Il venticinquenne insegnante siciliano ha fatto tutto da solo. Inizialmente ha provato a negare, poi ha mostrato agli agenti della Digos l’auricolare color carne che teneva in un orecchio e l’Mp4 con le tracce audio scaricate per l’esame, nascoste sotto i vestiti: «Ma non mi è stato utile», ha detto cercando di rendere meno pesante la situazione. Poi ha deciso di collaborare, consegnando auricolare e Mp4 ai poliziotti. Copiare, anche con mezzi iper tecnologici, continua a essere pericoloso.

Tiziana Gori