Don Biancalani e le cinque proposte per una Chiesa nuova

PISTOIA. Un post che ha fatto, e fa discutere. Cinque proposte scritte su facebook che hanno raccolto in poche ore decine di “mi piace” e commenti. Dopo la decisione di mettere a disposizione nella...

PISTOIA. Un post che ha fatto, e fa discutere. Cinque proposte scritte su facebook che hanno raccolto in poche ore decine di “mi piace” e commenti. Dopo la decisione di mettere a disposizione nella chiesa di Vicofaro uno spazio per la preghiera dei musulmani, don Massimo Biancalani afferma con ancora più forza le sue idee per una nuova Chiesa.

Auspica l’abolizione del celibato per i preti. Risolta da tempo nelle Chiese cattoliche orientali, quella Romana fa muro. A parere di don Massimo, invece, una riforma profonda parte proprio dall'abolizione dell'obbligo del celibato per i preti, e la conseguenza naturale è l'accesso al sacerdozio degli uomini sposati.

«È necessario prevedere anche l'ordinazione sacerdotale delle donne per farle entrare a pieno titolo e dignità nella Chiesa». E ancora: perché deve essere il Papa a nominare i vescovi? Dovrebbero, propone don Massimo, essere le comunità locali a poter scegliere il proprio vescovo.

Poi la svolta veramente francescana: ha ancora senso uno “Stato” vaticano? Il territorio della Chiesa, non è forse il mondo? Da qui la necessità, secondo il parroco, di abolire lo Stato di Città del Vaticano e, di conseguenze tutte le sue strutture, a partire dalla banca vaticana.