Gas, bollette record per i pistoiesi

Bollette del gas: ci sono stati problemi col passaggio da Asa Trade a Eni

Ogni utenza assorbe quasi 1.730 metri cubi ogni 12 mesi. Soltanto a Firenze il consumo medio di metano è più alto

PISTOIA. Le bollette del gas pistoiesi sono tra le più “pesanti” della Toscana in termini di importo. Lo attesta una ricerca del sito specializzato SosTariffe, che ha calcolato il costo medio annuo della bolletta 2016 sulla base dei consumi medi annui indicati dagli utenti del sito, tra i più consultati allo scopo di individuare le offerte più convenienti.

A questi consumi è stata poi applicata la tariffa di maggior tutela in vigore a gennaio (il servizio di maggior tutela è quello rivolto ai clienti domestici e ai condomini con uso domestico con consumi annui non superiori a 200.000 Smc, con tariffe stabilite dall’Autorità per l’emergia elettrica e il gas).

Il risultato è quello che si può vedere nella tabella a fianco. A Pistoia ogni utenza (ogni abitazione, per dirla in termini semplici anche se sommari) ha consumato nel 2015 circa 1.730 metri cubi di gas metano all’anno. Si tratta di un valore di oltre 200 metri cubi superiore alla media toscana. Più gas di Pistoia si consuma soltanto a Firenze, dove la richiesta media di metano supera i 2.000 metri cubi a utenza. Tutti gli altri capoluoghi toscani hanno registrato nel 2015 consumi minori.

Perché a Pistoia un consumo così alto? Ovviamente le temperature medie hanno un’influenza decisiva: e qui si registra storicamente una temperatura media piuttosto bassa (inferiore si registra solo a Arezzo, Siena e Grosseto). La grande estensione del territorio comunale anche in zone di collina e montagna (non dimentichiamo che il territorio comunale arriva fino a Pracchia) fa il resto.

A questi alti consumi corrisponde quindi un costo della bolletta media altrettanto elevato. SosTariffe calcola che l’importo medio della bolletta annua per il metano sarà quest’anno di circa 1.416 euro. Meno dei 1.664 e rotti che dovranno pagare i fiorentini ma molti di più dei 1.161 euro annui dei massesi, che seguono Pistoia in classifica, e soprattutto di più della media regionale, che si ferma a 1.224 euro e spiccioli.

Naturalmente si tratta di stime, non foss’altro perché il 2016 è appena iniziato e dal punto di vista climatico nessuno può sapere con precisione come varierà la temperatura e quindi la richiesta di riscaldamento. Resta la brutta notizia per le finanze dei pistoiesi, cioè la conferma che da queste parti si paga in media più che nel resto della Toscana per scaldarsi.