Topo d’auto arrestato grazie alle telecamere

Pistoia, guardia giurata vede il ladro nei video della banca e chiama la polizia. E in via Laudesi un cittadino ne blocca un altro mentre forza una portiera

PISTOIA. Sono entrati in azione alla stessa ora. Uno in pieno centro storico, l’altro nei pressi della Fortezza. Per il primo, il tentativo di svaligiare le auto in sosta si è concluso con l’arresto, l’altro ladro, invece, se l’è cavata con una denuncia a piede libero. Entrambi, però, sono stati bloccati grazie alla collaborazione tra cittadini e forze dell’ordine.

A finire in manette, attorno alle quattro del pomeriggio di domenica 21 febbraio, è stato un marocchino di 48 anni, Abderahmane Boudegzame, ben noto alle forze dell’ordine, che da anni vive da clandestino a Pistoia, nonostante i ripetuti provvedimenti di espulsione (l’ultimo, lo scorso luglio). A scorgerlo attraverso il sistema di videosorveglianza della sede di via Roma della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, in cui stava prestando servizio, è stata una guardia giurata . Attraverso gli schermi lo ha visto mentre cercava, armato di cacciavite, di forzare le portiere delle auto in sosta. L’ultima, una Fiat Punto parcheggiata in via San Matteo. E mentre lo teneva d’occhio, ha telefonato al 113.

Sul posto è accorsa perciò una volante della questura. I poliziotti, ricevuta già via radio la descrizione del ladro – che nel frattempo si era allontanato – hanno imboccato il vicolo nel quale era stato visto fuggire e poco dopo hanno bloccato Boudegzame in vicolo dei Bacchettoni. E lo hanno arrestato per il reato di tentto furto. Denunciandolo inoltre per non aver ottemperato all’ordine del questore di abbandonare il territorio italiano in quanto clandestino.

L’uomo – che a Pistoia ha sempre gravitato attorno alla zona della stazione ferroviaria, dormendo nei capannoni abbandonati – è stato quindi condotto in carcere a Prato, dove nella mattinata di oggi, lunedì 22, il giudice delle indagini preliminari del tribunale di Pistoia ha convalidato l’arresto.

Come detto, negli stessi minuti in cui la guardia giurata della Caripit dava l’allarme, al 113 è arrivata un’altra telefonata. Questa volta da parte di un semplice cittadino che, in via Laudesi, aveva bloccato un giovane che stava cercando di svaligiare un’altra auto in sosta. Dato che la Volante era impegnata in centro, la questura ha contattato – come succede sempre in questi casi, con piena sinergia tra le varie forze dell’ordine – i carabinieri, che hanno inviato sul posto una loro pattuglia. E lì i militari dell’Arma hanno preso in consegna il giovane ladro – D.P., 25 anni – che, portato al comando, è stato poi denunciato a piede libero.