Tubo in amianto, analisi urgenti sull’acqua

Chiesto l’intervento del Comune dopo la nuova rottura della conduttura che ha lasciato a secco la città

QUARRATA. “Tranquilli, si rompe di rado”. Erano state le ultime parole di Publiacqua, il 12 novembre scorso, sul maxi-tubo in cemento amianto che da Agliana porta l’acqua a Quarrata. Invece la tubazione si è rotta anche domenica, lasciando a secco i rubinetti della città per un’intera giornata. «Era già accaduto a luglio» segnalano i cittadini. E adesso in molti insorgono contro il “tubone” in eternit.

«Va sostituito al più presto» ribadisce Daniele Manetti dei Comitati civici della Piana e di Legambiente. L’esponente ambientalista chiede analisi urgenti sull’acqua che sgorga dai rubinetti di mezza città. «Devono esser fatti dei controlli accurati per assicurare che dopo l’ultima rottura non ci siano elementi inquinanti nell’acqua potabile» scrive Manetti in una lettera inviata ieri mattina al sindaco di Quarrata, Marco Mazzanti, tramite posta elettronica. «Sto parlando di fibre d’amianto ma anche di altre sostanze che – va avanti il portavoce dei Comitati locali - possono aver contaminato l’acqua in seguito alla rottura del tubo».

Nel primo pomeriggio di ieri però, il sindaco ci informava di non aver ancora letto la comunicazione, inviata alle 7,50 del mattino.

Manetti segnala inoltre che il precedente guasto al maxi-tubo in amianto è del 28 luglio scorso. Dunque parlare di “rarità” come ha fatto Publiacqua durante il consiglio comunale aperto del 12 novembre, è un’assurdità e una beffa per la cittadinanza: con tanto di danno, quantificato per adesso con la giornata di disagi del 20 dicembre. La rassicurazione del gestore della rete tuttavia, era già stata accolta da un coro di proteste, visto che la frequenza dell’eventuale rottura non può essere motivo di sicurezza per la cittadinanza. Che la maxi tubatura fosse da cambiare, d’altra parte, lo aveva detto la stessa Publiacqua. «Fino a tre anni fa, la sostituzione del tubo era una priorità» hanno spiegato i vertici della spa dell’acqua a novembre, chiarendo subito che «dai controlli effettuati a Quarrata, le fibre di amianto risultano del tutto assenti». Quella che nel 2012 era una “priorità” però, ben presto è diventata «un’opera da procrastinare». Perché? «Abbiamo realizzato altri interventi meno impattanti» rispondevano i responsabili, senza nient’ altro aggiungere sui tempi di sostituzione del tubo.

Ma adesso che la rete comincia a fare acqua, per una parte della cittadinanza l’intervento non può più essere rimandato. In realtà dovrà essere rimandato, visto che Publiacqua non finanzia l’opera, almeno non nei suoi piani attuali. «Vogliamo delle risposte dal sindaco di Quarrata – interviene Manetti – E’ vero che il tubo si è rotto in territorio aglianese, ma quell’acqua arriva a migliaia di famiglie quarratine».

Beatrice Faragli