La città si spacca sulla Giostra dell'Orso

I risultati del sondaggio PoieinLab sulla manifestazione: il 47% la abolirebbe o la cambierebbe profondamente

PISTOIA. La città è spaccata in due parti, più o meno equivalenti: metà dei pistoiesi vorrebbe farla finita con la Giostra dell'Orso o almeno con l'uso di animali; all'altra metà la Giostra va bene così com'è sempre stata o è disposta a trasformarla in un palio equestre, ma sempre con i cavalli. E' uno dei risultati che si traggono dal sondaggio organizzato tra il 24 ottobre e il 14 novembre 2015 dall'istituto di ricerca pistoiese PoieinLab, mediante un articolato questionario sulla stessa Giostra e, più in generale, sulle iniziative culturali che caratterizzano Pistoia.

Una ricerca, quella di PoieinLab, che arriva a ridosso delle polemiche per la campagna anti-Giostra delle associazioni Enpa e Oipa e delle decisioni del consiglio comunale, che entro breve dovrà approvare un ordine del giorno sul futuro della manifestazione (la proposta della maggioranza è quella di riproporla, modificandone profondamente il regolamento). Proprio per questo lo stesso sondaggio PoieinLab è stato coinvolto nella polemica e il presidente dell'istituto, Filippo Buccarelli, ha voluto precisare che l'iniziativa non era ricollegabile né al Comune né ai rioni ma si trattava di un'operazione conoscitiva del tutto autonoma.

La presentazione dei risultati del sondaggio ha preso in esame 256 questionari completati, tutti da residenti a Pistoia e con età uguale o maggiore di 15 anni. Intanto il campione ha promosso la decisione di sospendere la Giostra dopo che, nell'edizione del 2014, due cavalli hanno dovuto essere abbattuti in seguito agli infortuni subiti in gara. Il 54% si è dichiarato d'accordo con la decisione del Comune.

Sul futuro della manifestazione,  20 intervistati su 100 la lascerebbero com'è oggi, 33 preferirebbero un palio equestre, senza quindi l'enfasi posta sulla velocità; il 26% vedrebbe bene una manifestazione senza animali (ad esempio gare di abilità, come tiro con l'arco) e il 21% chiede l'abolizione tout court della Giostra. D'altra parte il numero di coloro che riesce ad immaginarsi un'Estate pistoiese senza Giostra arriva al 52%, contro il 47% di quelli che proprio non ci riescono.

Per quanto riguarda le altre iniziative culturali, la più apprezzata è il Festival Blues, seguito da Dialoghi sull'uomo e (più staccata) da Leggere la città, che risulta essere la manifestazione meno frequentata ma anche la meno conosciuta.