Via il tetto di amianto, partiti i lavori all'ex concessionaria di via Ciampi

Ci vorranno tre settimane per completare l'intervento, che il Comune farà pagare ai proprietari

PISTOIA. Sono iniziati lunedì 23 novembre, i lavori per la rimozione del tetto in eternit dei capannoni nell’area ex Nissan in via Ciampi, a Pistoia. La ditta Eco 3 di Campi Bisenzio, specializzata nella bonifica dell’amianto, è stata incaricata di eseguire l’intervento per un costo complessivo di 37.000 euro più Iva.

La prima fase dei lavori prevede l’esecuzione delle operazioni preliminari di pulizia generale e l’allestimento del cantiere con le relative attrezzature; seguiranno, durante la seconda fase, le attività di smontaggio e smaltimento dei controsoffitti e degli impianti; nella terza e ultima fase le lastre in eternit della copertura saranno rimosse.

I lavori si svolgeranno interamente all’interno dei capannoni e avranno una durata di circa tre settimane, che potrebbe prolungarsi in caso di imprevisti o difficoltà legate al maltempo. Intanto nei giorni scorsi sono stati sistemati i cartelli di divieto di sosta lungo la porzione di strada antistante l’edificio.

Il Comune si è così sostituito al privato – come annunciato da tempo - a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini eseguendo direttamente i lavori di rimozione e smaltimento del tetto in cemento-amianto, rimettendo poi la spesa alla società proprietaria. Un intervento reso necessario dall'immobilismo dei proprietari dell'ex concessionaria, un edificio in stato di abbadono e in passato frequentato anche durante la notte.Ma il maggior problema, segnalato inutilmente per anni, è il grande tetto in eternit che si va sbriciolando a causa delle intemperie, a poca distanza dalle finestre delle abitazioni circostanti.

Ripercorrendo le tappe principali di questa vicenda va ricordato che nell'ottobre 2010 l’amministrazione aveva emesso un'ordinanza nei confronti della proprietà dell'area (la ditta Edilcom di Pistoia) alla quale era stata chiesta la rimozione dei materiali ancora presenti, la ripulitura dalla vegetazione, l’adozione di tutte le misure necessarie a impedire l’entrata di animali nell’edificio e la verifica dello stato di conservazione delle coperture in amianto, per la valutazione dell’eventuale necessità di bonifica. A causa delle difficoltà finanziarie della proprietà, in liquidazione, fino alla fine del 2013 il privato non aveva tuttavia eseguito alcun intervento sostanziale sull’area.

Successivamente, nell’ottobre 2013 - mentre veniva avviata la procedura di concordato preventivo per i proprietari dell'area ex Nissan - l’amministrazione riuscì a sbloccare la situazione, ottenendo l’esecuzione, da parte della proprietà, delle verifiche sulle coperture in eternit. Emersa l’effettiva necessità di procedere alla bonifica delle coperture, il Comune si attivò per garantire nella maniera più cautelativa possibile una rapida ed efficace azione da parte dei soggetti cui compete l’intervento (i proprietari), emanando un’ordinanza finalizzata alla bonifica del tetto dello stabilimento ex Nissan.

Nel settembre 2014 la ditta proprietaria depositò all'Asl un piano di lavoro relativo all’intervento di bonifica, senza però procedere effettivamente all’esecuzione. Il Comune ha pertanto deciso di non attendere ulteriormente il doveroso intervento della proprietà e sostituirsi al privato a tutela della salute e della sicurezza dei cittadini eseguendo direttamente i lavori di rimozione e smaltimento del tetto in cemento-amianto, rimettendo poi la spesa alla società proprietaria.