Entra col forcone in tribunale, poi arrivano i carabinieri

Siriano di origine, residente a Monsummano, 58 anni, era arrabbiato con i magistrati. Nel 2014 aveva sequestrato per mezz'ora un giudice

PISTOIA. Era arrivato al terzo piano del palazzo del Tribunale, in piazza Duomo, con un forcone in mano. Voleva parlare con un magistrato, deciso a chiedere conto delle ingiustizie subite. Momenti di tensione e paura, poco dopo le 9, alla Procura della repubblica di Pistoia, che occupa appunto il terzo piano del palazzo di piazza del Duomo, il cui ingresso in questi giorni non è sottoposto a nessun tipo di sorveglianza. Sono stati subito chiamati i carabinieri che sono intervenuti rapidamente e hanno portato l'individuo al comando provinciale, per gli accertamenti necessari.

Si tratta di un uomo di 58 anni, di origine siriana, residente a Monsummano, non nuovo a gesti di questo tipo. Nel febbraio dello 2014 entrò nell'ufficio di un giudice civile, Rosa Selvarolo, nel palazzo di San Mercuriale, l'altra sede degli uffici giudiziari pistoiesi. L'uomo era infuriato perché quest'ultima, in base alla legge, aveva concesso una dilazione ad un suo debitore. L'uomo iniziò ad urlare e si rifiutò per oltre mezz'ora di abbandonare l'ufficio del magistrato e dovettero intervenire gli uomini della sezione di polizia giudiziaria della Guardia forestale per calmarlo e farlo uscire.

Anche in seguito a quell'episodio il presidente del tribunale Fabrizio Amato rilanciò la richiesta di una maggiore sicurezza negli uffici giudiziari pistoiesi. E proprio ai primi di novembre la Fondazione Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia ha deliberato lo stanziamento di 56.000 euro per l'installazione di tornelli e videocamere nel palazzo del Tribunale.