Acquedotto colabrodo e in tanti restano a secco

QUARRATA. I cittadini di Quarrata restano senz’acqua, mentre quelli di Agliana sguazzano nelle pozze stradali dovute alle tante perdite ancora in attesa di una toppa. Ieri, a quasi un mese dalla...

QUARRATA. I cittadini di Quarrata restano senz’acqua, mentre quelli di Agliana sguazzano nelle pozze stradali dovute alle tante perdite ancora in attesa di una toppa. Ieri, a quasi un mese dalla segnalazione di un guasto in via Santini, territorio aglianese, l’acqua arrivava a metà del polpaccio dell’esasperata residente che, per mostrare la gravità della situazione, ha infilato una gamba nella pozza. Qui la strada era stata rattoppata proprio in seguito a una precedente perdita.

Intanto, nella vicina Quarrata le denunce sui rubinetti a secco stanno aumentando a dismisura, giorno dopo giorno. Ieri, dalle pagine del Tirreno, abbiamo raccontato il caso di via Brunella, a Catena, dove dall’inizio dell’estate manca l’acqua ogni giorno, dal tardo pomeriggio in poi. La scorsa settimana la segnalazione era arrivata da via dei Ronchi. A queste adesso si aggiungono altre denunce da via Guicciardini e da via Boccaccio. «All’angolo con via Cino – spiega Fabrizio Ferretti, residente di via Boccaccio – da giorni manca totalmente l’acqua in alcune ore della giornata. Questa situazione sta creando disagi enormi e Publiacqua prima di togliere il servizio non informa in alcun modo i cittadini».

Farsi una semplice doccia diventa un’impresa impossibile. Non solo: «Oltre ai disagi – continua Ferretti – ci sono i guasti a lavatrici, lavastoviglie e scaldabagni».

A completare la lunga lista delle strade lasciate a secco, è la stessa Publiacqua. «I problemi di pressione e mancanza d’acqua – spiegano dall’azienda – si stanno registrando nella zona est di Quarrata, ovvero Tizzana, Catena, via Vecchia Fiorentina secondo tronco e strade limitrofe. Le criticità sono provocate da una serie di concause su cui i nostri tecnici stanno intervenendo».

Due i fattori che hanno determinato il problema: «Il forte aumento dei consumi da inizio luglio in poi e l’effetto negativo di alcune perdite sulla rete che gli sbalzi tipici di questo periodo dell’anno hanno provocato sulle tubazioni di vari Comuni della Piana».

Il prezzo più alto, in fatto di guasti, lo sta pagando Agliana. Publiacqua informa inoltre che i tecnici sono al lavoro per ottimizzare l’approvvigionamento delle utenze quarratine, attraverso gli acquedotti di Prato e Pistoia. I risultati, però, ancora non si vedono e la situazione sta peggiorando. Ci sono decine di cittadini a cui viene chiesto di pagare regolarmente la bolletta per un servizio che al momento non solo non è garantito ma che sta anche causando dei danni. Dal canto suo l’azienda, nonostante i disagi, chiede oggi più che mai la collaborazione dei residenti «per un uso estremamente responsabile dell’acqua potabile, ai soli fini igienici e alimentari, evitando usi impropri e sprechi».

Beatrice Faragli