Colpito da ischemia a San Marcello, costretto al ricovero in Versilia

L'ospedale Pacini di San Marcello Pistoiese (foto Gori)

Il racconto del figlio: mi hanno detto che non c'era possibilità  né a Pistoia né a Pescia

SAN MARCELLO. La sanità in Montagna continua a far discutere e soprattutto numerose sono le proteste da parte dei cittadini che hanno bisogno del servizio ospedaliero e non trovano risposte adeguate. È il caso del sig. Ivano Vivarelli residente a Gavinana e trasportato in autoambulanza al Pronto soccorso del Pacini di San Marcello con assegnato il codice giallo. "Abbiamo chiamato il 118, erano le 7,30 di giovedì 19, e gli addetti sono giunti a casa nostra abbastanza velocemente. Il medico dopo aver diagnosticato una ischemia celebrale ha disposto per l'immediato trasporto all'ospedale Pacini", dice il figlio, Alessandro Vivarelli, aggiungendo che "secondo il medico era necessaria una attenta osservazione di qualche giorno perché il paziente era in condizioni generali non buone, tanto da assegnargli il codice giallo" (indica una situazione di una certa gravità). "Giunti al Piot, -ovvero all'ex Pronto soccorso, prosegue Alessandro -abbiamo trovato un pienone di persone, fra le quali ho riconosciuto un signore di Montale che era stato inviato lì perché a Montale, a quanto mi ha riferito, non avevano posto. Alle 10,30 ci è stato comunicato che mio padre era stato stabilizzato ma che a San Marcello non poteva essere ricoverato per mancanza di posto. Abbiamo chiesto dove potevamo trasportarlo e ci è stato risposto che nemmeno a Pistoia e Pescia c'era posto. Un'infermiera, che ha espresso il proprio personale dispiacere, ci ha detto: forse in Versilia. Ci è stato detto che potevamo tenerlo a casa purché fossimo sicuri di poter disporre di bombole con ossigeno. Ci hanno raccomandato di chiamare il 118 se ci fossero stati peggioramenti. Ho accompagnato mio padre, che a fatica stava in piedi, fino alla mia auto e l'ho riportato a casa. Sono stato aiutato a farlo scendere e a portarlo a letto. Sono amareggiato da questo episodio che considero uno dei tanti esempi di cattiva gestione della sanità dalle nostre parti. Aggiungerei di più, una gestione indecente. Mi permetto di dire un casino generale".