Via l’amianto dai tetti dell’ex concessionaria: ci penserà il Comune

Pistoia, l’annuncio ufficiale di Palazzo di Giano, che ha preso atto dell’immobilismo dei proprietari dell’edificio di via Ciampi

PISTOIA. L’ombra dell’amianto potrebbe finalmente abbandonare via Ciampi e le famiglie residenti.

Il Comune di Pistoia infatti ha annunciato ufficialmente che procederà alla bonifica del tetto in eternit dell’ex concessionaria Nissan, dichiarato pericoloso dall’Asl3 lo scorso anno, proprio per la presenza del materiale killer in precarie condizioni di conservazione.

Preso atto che il privato proprietario dell’immobile (la Edilcom srl, società attualmente in liquidazione) non ha ad oggi ancora adempiuto alle prescrizioni contenute nell’ordinanza sindacale che intimava la rimozione della copertura, l’amministrazione ha deciso di risolvere definitivamente l’annosa questione e di eseguire direttamente i lavori di rimozione dell’eternit.

La spesa sostenuta dalle casse di Palazzo di Giano sarà poi rimessa allla società proprietaria, come si legge nel comunicato stampa diffuso ieri dall’amministrazione pistoiese.

Proprio negli ultimi giorni alcuni residenti, avevano inviato all’amministrazione un esposto, in cui chiedevano proprio che il Comune si facesse carico della bonifica, sostituendosi ai proprietari.

Una bonifica, quella dell’enorme capannone di circa 3.000 metri quadri in piena città, giudicata necessaria da tempo, prima dagli abitanti della zona, preoccupati per la presenza di amianto, e poi dalla stessa Asl e dal Comune. Lavori che però la proprietà dell’edificionon aveva mai provveduto ad avviare.

L’amministrazione comunale fa sapere che “la situazione dell'area dell'ex concessionaria Nissan di via Ciampi è monitorata da tempo attraverso l'ufficio comunale di igiene. Già nell'ottobre 2010 era stata emessa un'ordinanza nei confronti della proprietà dell'area”.

Ma, continua il comunicato comunale, a causa delle difficoltà finanziarie della proprietà, in liquidazione, fino alla fine del 2013, il privato non ha eseguito alcun intervento sostanziale sull’area, tranne quelli di “messa in sicurezza degli accessi, asportazione materiali pericolosi e ripulitura dell’area”.

“Nel marzo 2014 – continua la nota – sono stati depositati i risultati delle verifiche svolte (nell’ottobre 2013), dalle quali è emersa l’effettiva necessità di procedere alla bonifica delle coperture”.

A luglio 2014 il Comune ha rotto gli indugi con un'ordinanza in cui obbligava i proprietari alla bonifica del tetto. A settembre la Edilcom ha depositato il piano di lavoro relativo all’intervento. Ma ad oggi, l’azienda, che si trova in procedura concorsuale al Tribunale, non ha eseguito i lavori previsti dall’ordinanza e poi dal suo stesso piano.

Il Comune “ha pertanto deciso di non attendere ulteriormente il doveroso intervento della proprietà e di provvedere direttamente all’esecuzione dei lavori strettamente necessari alla rimozione dell’eternit, che verranno affidati in via d’urgenza ad una ditta specializzata, rimettendo poi la spesa al privato che avrebbe dovuto eseguirli”.

La palla, quindi, rimane adesso in mano al Comune, che nel giro di poche settimane dovrebbe dare finalmente il via ai lavori di bonifica.