Appello contro l'amianto a Pistoia: il Comune si muova

I cittadini aspettano da ottobre il via alla bonifica del tetto dell’ex concessionaria in via Ciampi, dato che i proprietari non provvedono

PISTOIA. I cittadini di via Ciampi e dintorni continuano a vivere all’ombra dell’amianto, letteralmente. Ma non hanno intenzione di abbandonare la loro battaglia. Il grande capannone privato (circa 3.000 metri quadri) dell’ex concessionaria Nissan, in degrado da anni e con vaste parti del tetto in eternit, dichiarate ufficialmente pericoloso dall’Asl3, è ancora lì. In mezzo alle abitazioni e in piena città.

Per questo, a fine gennaio, alcuni residenti appoggiati da Legambiente Pistoia, hanno inviato un’altra lettera al sindaco Samuele Bertinelli e agli assessori Mario Tuci e Tina Nuti. Nella lettera chiedono che sia l’amministrazione ad intervenire, sostituendosi alla ditta proprietaria dell’immobile (la Edilcom srl, in liquidazione ha messo in vendita l’immobile) per bonificare lo stabile. E fanno appello al decreto legge 152 del 2006 ”Norme in materiale ambientale”.

“Come cittadini che vivono questo incubo – si legge nella lettera firmata da due cittadini, Silvia Cioni e Stefano Sarri – ci aspettavamo per lo meno che un rappresentante qualificato dell'amministrazione comunale venisse a portare rassicurazione e ci esponesse il programma dei lavori che il Comune intende intraprendere sostituendosi alla proprietà dell'immobile . Il valore della salute dei cittadini non è negoziabile. Il sindaco è responsabile della salute dei cittadini del suo comune, pertanto vi esortiamo a cambiare passo in questa vicenda non limitandovi come fatto fino ad oggi a dare risposte sostanzialmente di circostanza e transitorie”.

Una corrispondenza a intermittenza, quella fra cittadini e amministrazione, che va avanti da tempo. Nel luglio dello scorso anno una ordinanza comunale nei confronti della ditta proprietaria dell’edificio rese obbligatoria la bonifica del sito. Il 4 settembre la Edilcom srl presentò effettivamente un piano di bonifica al dipartimento di prevenzione dell’Asl3. Intanto i cittadini di via Ciampi scrissero un esposto corredato da 160 firme.

«Dopo l’esposto, il Comune ci rispose che i lavori per la bonifica sarebbero iniziati il 4 ottobre – spiega Ilaria Melara, residente in via Ciampi – ma passò del tempo e chiedemmo in Comune come mai i lavori non fossero iniziati. Quella volta dal Comune ci comunicarono che la data di partenza sarebbe stata il 10 novembre».

Ma anche questa volta, i lavori non sono iniziati. E il capannone, con il suo tetto corroso in eternit, campeggia ancora fra le abitazioni.

I residenti annunciano che, se l’amministrazione non si prenderà carico dell’emergenza valuteranno un’azione legale “per tutelare la nostra salute e soprattutto quella dei nostri figli”. Una situazione al limite, soprattutto per coloro che abitano a ridosso del capannone: a queste famiglie è stato infatti consigliato da tempo di “non stendere i panni fuori” a causa del tetto in eternit corroso e degradato.

”Ci sentiamo abbandonati” afferma Ilaria. Intanto Legambiente Pistoia e una rappresentanza di residenti hanno chiesto un incontro all’assessore comunale Mario Tuci.