Morto Maurizio Tabucchi, ex vicepresidente del Registro italiano Alfa Romeo

Maurizio Tabucchi in una foto tratta dal profilo facebook

Esperto a livello mondiale del marchio del Biscione, si è spento a 74 anni. I funerali a Badia a Pacciana

PISTOIA. Anche la Fiat ha voluto omaggiare Maurizio Tabucchi. Nelle cappelle del commiato dell'ospedale San Jacopo è stato deposto un cuscino del Registro italiano Alfa Romeo ordinato dalla casa automobilistica torinese. Attorno alla moglie Giuliana Nesti e alla figlia Maria Lisa Tabucchi si è stretto tutto il mondo automobilistico italiano, e anche l'Automobil club provinciale ha inviato una nota esprimendo le proprie condoglianze alla famiglia. "Lo ricordiamo - afferma il presidente Antonio Breschi - come grande uomo di sport, ma soprattutto per le innegabili doti umane che lo hanno sempre contraddistinto". Maurizio Tabucchi, morto all'età di 74 anni nella sera di mercoledì 21 gennaio all'ospedale di Pistoia, era uno dei massimi esperti mondiali del marchio Alfa Romeo. Appassionato, in generale, di auto d'epoca, era un collezionista di auto del Biscione. "Ne aveva perlomeno una decina - spiega l'amico Alfredo Lippi, presidente del Veteran Car Club provinciale - Lo conoscevo da trent'anni e posso dire che era stimato in tutto l'ambiente automobilistico per la sua grande passione e preparazione sul marchio Alfa Romeo. E sulle auto d'epoca in generale".

Dipendente in pensione della Cassa di risparmio di Pistoia e Pescia, Maurizio Tabucchi viveva a Badia a Pacciana, ed è nel paese alle porte di Pistoia che, venerdì 23 gennaio si svolgeranno i funerali. Il corteo funebre muoverà dalle cappelle dell'ospedale per arrivare alla chiesa di Badia, alle ore 15. La salma sarà inumata nel cimitero parrocchiale.

Nato a Roma nel 1940, Tabucchi ha sempre vissuto a Pistoia. E' stato vicepresidente della Commissione tecnica Asi (Automotoclub storico italiano) e vicepresidente del Riar. Nel dettaglio, si è iscritto all'Asi nel 1967, e nel 1974, in seguito alla vittoria al Concorso nazionale di conservazione e restauro (ottenuta con una Fiat 509 del 1929) è stato chiamato a far parte della Commissione tecnica nazionale auto. Nel 1979 è stato eletto nel consiglio direttivo del Registro italiano Alfa Romeo (ne è stato vicepresidente dal 1995 al 1997). Dal 1986 è presidente della Commissione tecnica del Registro, e dal 1991 al 1993 è stato presidente della Commissione tecnica nazionale dell'Asi. Nel biennio 2000-2002 ha svolto il ruolo di vicepresidente nell'Asi. Dal 2002 al 2005 è stato vicepresidente della Commissione internazionale Fiva.

Giornalista pubblicista e studioso di questioni inerenti la tutela e il restauro delle automobili storiche e specialista di storia dell'automobile, ha sempre svolto attività di ricerca, e pubblicato diversi volumi sull'Alfa Romeo. Era direttore editoriale della rivista  epocAuto, quindicinale nazionale che si occupa di storia, tecnica e informazione, interamente dedicato ai veicoli storici, nonché direttore di Quadrifoglio, il periodico del Registro Italiano Alfa Romeo.