Pensionato lamenta interessi non ricevuti dalle Poste

Massimo Strufaldi, 77 anni

E' il secondo caso di reclamo a Pistoia per il conto Smart  di Poste Italiane che promette un tasso del 3% ma solo se vengono rispettate quattro condizioni e in tanti sembra che non abbiano saputo della necessaria attivazione di una carta libretto

PISTOIA. Poste Italiane gli ha accreditato interessi per 137,34 euro, il signor Massimo Strufaldi aveva invece fatto il conto di percepirne almeno sette od ottocento e su quei soldi ci contava molto visto che per un anno ha spostato sul libretto Smart, aperto presso un ufficio postale di Serravalle Pistoiese tutti i suoi risparmi passando dai novemila euro del 5 marzo 2013 ai cinquantanovemila del 24 ottobre dello stesso anno.

Pensionato protesta contro Poste italiane per gli interessi non ricevuti

Il caso di Massimo Strufaldi, residente a Gavinana, è esattamente identico a quello di Mario Felice Gandini, di cui abbiamo scritto venerdì scorso.«Mi hanno contestato il fatto di non aver attivato entro il 31 dicembre 2013 la carta libretto - dice il signor Strufaldi - Ma io quella carta credo proprio di averla ricevuta nel 2014 ed ecco perché sono andato ad attivarla il 16 quando ormai però il termine era già scaduto».

L’attivazione della carta libretto è una delle quattro condizioni previste nella corposa informativa per i sottoscrittori del libretto Smart delle Poste per poter beneficiare del tasso del 3 per cento. Le altre sono di mantenere in vita il libretto almeno fino al 31 dicembre 2013, di fare dei versamenti mensili non inferiori a trecento euro e di mantenere comunque sempre un saldo uguale e non inferiore al novanta per cento del versamento iniziale. «Ho spostato tutti i miei risparmi su quel libretto perché speravo di prenderci sette od ottocento euro. Ed invece mi hanno accreditato poco più di cento euro netti. Ho fatto reclamo per riavere gli interessi ma ora credo proprio che cercherò l’avvocato del signor Gandini per fare un’azione in comune contro Poste Italiane. Anzi, invito tutti coloro, perché so che sono in tanti, che si trovano nelle mie condizioni a farsi avanti per fare una battaglia legale contro Poste Italiane che secondo me non si è comportata correttamente».

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