Ad Agliana 22 chilometri di tubature contengono amianto

La giunta aglianese, l'assessore Noligni è la seconda da sinistra (foto Gori)

Il 26% della rete idrica è con eternit ma il Comune spiega che al momento non è previsto alcun piano di dismissione

AGLIANA. "Circa il 26% della rete idrica di Agliana è costruita con materiale contenente amianto.” E’ quanto emerso dall’intervento dell’assessore alle Partecipate del Comune di Agliana Valentina Noligni in risposta all’interpellanza urgente presentata dal Movimento 5 Stelle. Sono in tutto 22 i chilometri di tubature, tra quelli che percorrono Agliana, a contenere amianto.

La legge, ha spiegato Noligni, vieta l’utilizzo dell’amianto per la costruzione di nuove strutture, senza prevedere la rimozione e la sostituzione di quelle già realizzate. “Ad oggi – ha aggiunto – non esiste uno specifico programma di sostituzione delle condotte in cemento-amianto, rientrando la loro sostituzione nell’ambito delle manutenzioni straordinarie come anche avviene per le condotte realizzate in altri materiali.” L’Autorità Idrica Toscana, sempre secondo quanto riferito dall’assessore, avvierà un monitoraggio e l’amministrazione comunale si occuperà di rendere pubbliche le analisi una volta effettuate. Per quanto riguarda i pericoli per la salute, ha riferito Noligni, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità non ci sono prove consistenti che l’ingestione di amianto sia dannosa.

Non soddisfatto delle risposte il consigliere del Movimento 5 Stelle Massimo Lafranceschina, che ha parlato di “superficialità” da parte dell’amministrazione nell’affrontare l’argomento. Il sindaco e l’amministrazione, ha aggiunto, non si sono mai espressi su questo e altri temi che riguardano la salute. “Noi al posto vostro – ha affermato – avremmo imposto a Publiacqua la sostituzione dei tubi.” Una sostituzione, ha spiegato, che costerebbe a Publiacqua circa 20 milioni di euro a fronte di 69 milioni riscossi dalle bollette per investimenti che ancora non ha fatto. “Publiacqua – ha ricordato il consigliere - spende invece parecchi soldi per le proprie sedi, per i computer, per i benefit ai dirigenti, come auto di lusso e distribuisce profitti e dividendi ai soci.”

Lafranceschina ha poi contestato le affermazioni sulla non pericolosità per la salute dell’ingestione di fibre di amianto, citando posizioni di medici che, diversamente, ritengono l’ingestione e l’inalazione di fibre di amianto dannose per l’organismo umano. “il rischio – ha ribadito Lafranceschina - esiste, è reale ed è sotto gli occhi di tutti con sistematiche rotture delle tubature. Anche se ci fosse un caso su un milione andrebbe applicato il principio di precauzione al quale il Pd è allergico. Prendiamo atto che l’amministrazione ha confermato che non esiste alcun pericolo per le persone, ma soprattutto per i bambini che continuano a bere la famosa acqua del sindaco.” Il consigliere ha poi mostrato una bottiglietta contenete acqua ed amianto ed ha invitato i rappresentanti dell’amministrazione a berla.“Visto che dite che non fa male - ha concluso - vi chiedo se volete servirvi e bere.”