Il Comune: eliminate il tetto di amianto dell’ex concessionaria

Il sindaco ha firmato l’ordinanza per l’edificio di via Ciampi, ora i proprietari hanno due mesi per eseguire i lavori

PISTOIA. Non si può aspettare ancora con quei tetti di amianto sotto le finestre delle case. Pochi giorni fa il sindaco Samuele Bertinelli ha firmato l’ordinanza (per la cronaca, la numero 535) per la rimozione delle coperture contenenti amianto nel complesso ex concessionaria Nissan di via Ciampi.

Da adesso scattano i due mesi di tempo entro cui i proprietari dell’edificio, la ditta Edilcom srl di Pistoia, dovrà eseguire la bonifica, osservando naturalmente tutti gli obblighi di legge. Se non lo farà, rischia la denuncia alla procura.

A spingere il Comune a rompere gli indugi è stato l’ultimo parere emesso dall’Asl il 9 luglio, nel quale si evidenziava “la necessità di procedere per la tutela sanitaria della popolazione residente”. Un giudizio allarmato che faceva seguito alla perizia sullo stato delle coperture che il Comune aveva obbligato l’Edilcom a svolgere, perizia (del marzo scorso) che aveva fotografato la pessima condizione del tetto e quindi la necessità di rimuoverlo.

Saranno soddisfatti i numerosi abitanti di via Ciampi che – nei mesi scorsi – avevano più volte segnalato la pericolosità di quel tetto d’amianto, abbandonato da anni (sul “Tirreno” l’ultimo articolo è del 27 giugno scorso). Anche se l’ex concessionaria Nissan non è un problema soltanto per il suo tetto ma anche per le pessime condizioni dell’intero edificio, abba ndonato a sé stesso ormai da anni.

L’azienda proprietaria, Edilcom, del resto, naviga da tempo in cattive acque e si trova attualmente in stato di liquidazione. Proprio il liquidatore, David Santalucia, a marzo aveva sottolineato che per realizzare la bonifica del tetto occorreva acquisire i fondi necessari nell’ambito della procedura concorsuale. Con gli uffici comunali il professionista era stato ottimista sui tempi, poi però non era successo nulla. Di qui la decisione del Comune di rompere gli indugi.