Marroni blinda l’ospedale «Non cambio una virgola»

L’assessore regionale a San Marcello ha firmato il Patto per la sanità locale «Il Pacini è un modello da esportare altrove». Il sindaco Cormio chiede garanzie

MARCELLO. «È un patto scritto nel bronzo, verrà rispettato fino nelle virgole. Non ci sarà alcun ripensamento se non per migliorarlo». Con queste parole l'assessore regionale al diritto alla salute, Luigi Marroni, ha suggellato l'incontro di ieri mattina, nel municipio di San Marcello dedicato alla firma del "Patto territoriale" per il sistema sanitario locale, relativo all'ospedale di San Marcello. L'assessore Marroni ha voluto lanciare, come lui stesso ha sottolineato, «un messaggio di serenità ad amministratori e cittadini. Tante, troppe volte si è sentito dire e si è letto della possibilità di chiusure in ospedali piccoli, spesso in località montane, ma queste ipotesi non sono mai state seriamente sul tappeto». Marroni ha poi rimarcato «la responsabilità con la quale gli amministratori pistoiesi hanno affrontato la questione» e ricordato come nel valutare i piccoli presidi sanitari si sia proceduto «valutando le questioni, una per una, a seconda delle proprie caratteristiche». «L'ospedale Pacini di San Marcello è un modello di integrazione ospedale-territorio, da replicare anche in altre realtà. Con questa riorganizzazione diamo stabilità a questa struttura e garanzie ai cittadini» ha detto ancora Marroni. Il presidente di Uncem Toscana, Oreste Giurlani, ha evidenziato «la necessità di un confronto su una materia così delicata e importante». Erano presenti sindaci e amministratori dei comuni di San Marcello, Abetone, Cutigliano, Sambuca, Piteglio e Marliana, il direttore della Asl di Pistoia, Roberto Abati, il consigliere regionale Aldo Morelli, altri tecnici e funzionari. Il sindaco di San Marcello, Silvia Cormio, introducendo l'incontro ha spiegato la necessità di garantire il funzionamento del pronto soccorso dell'ospedale locale e il mantenimento degli altri servizi: «Ci auguriamo che quanto indicato nei Patti territoriali venga effettivamente garantito: non possiamo permetterci di rinunciare a niente». Nel corso del dibattito sono emerse alcune richieste di chiarimenti alle quali hanno risposto il direttore dell'Asl Abati e lo stesso assessore regionale. «L'impegno dell'azienda – ha sottolineato il direttore generale Roberto Abati – è quello di dare piena attuazione al documento di programmazione sul quale ci sono già stati positivi momenti di confronto con i sindaci. Anche i medici di medicina generale lo hanno condiviso e ne apprezzano l'attuazione. Con questa riorganizzazione, i bisogni della popolazione stanno trovando adeguata risposta. Come azienda ci impegnamo a monitorare costantemente il progetto, apportando tutte le modifiche e i miglioramenti che eventualmente si renderanno necessari». L'incontro ha avuto poi altri due momenti: la visita all'ospedale di San Marcello e alla residenza sanitaria Turati di Gavinana.